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Ecco mister miliardo e la sua intrigante electro-visual music: Kygo

Ricordo benissimo quella riunione in Sony, un mercoledì di quasi due anni fa. Una mattina dedicata agli ascolti dei nuovi artisti internazionali, la stessa in cui furono presentati OMI, Aronchupa, Passenger e lui… Kyrre Gørvell-Dahll, noto a tutti con lo pseudonimo di Kygo.

Quella fu una delle giornate più difficili, nella mia storia con Sony. Eravamo tutti intorno ad una scrivania (io, Luca Fantacone – Head of International in Sony, Renato Tanchis – Marketing Manager: Catalogue & Strategic Marketing), ed avevamo appena ascoltato – tra un via vai continuo di persone – 5/6 brani, uno più forte dell’altro, e c’era la sensazione (per non dire convinzione) di avere sul piatto tutte le carte necessarie per poter vincere la sfida: trovare la hit dell’estate.

Le regole del gioco erano però note a tutti, in “outsourcing” poteva andare al massimo un disco/progetto a società, quindi non era consentito sbagliare.

Il primo disco che ascoltammo fu “Let it go” (brano del 2012) di Passenger (cantautore inglese di Brighton: Michael David Rosenberg), già destinato all’International Dept. di Sony. Il secondo fu “I’m an Albatraoz” di Aronchupa, forte ma qualcosa mi diceva che il meglio doveva ancora venire e così passai.

Il terzo è stato “Cheerleader” di OMI, brano che chiesi a Sony di lavorare già un paio di settimane prima della riunione.

“Infine vi faccio sentire un brano che è stato inserito nei nostri sistemi questa settimana dal collega norvegese, per me molto forte” disse il buon Tanchis. “Si chiama Firestone, lui Kygo”.

I’m a flame short of fire
I’m the dark in need of light
When we touch you inspire
Feel it changin’ me tonight
So take me up take me higher
There’s a world not far from here
We can dance in desire
Or we can burn in love tonight

Fu come ricevere un pugno nello stomaco, soprattutto per chi è cresciuto a suon di elettronica!

“Lo voglio io!” esclamai.

“Come sai, ne puoi averne solo uno” replicò Luca.

“Ok, voglio questo allora…” continuai.

“Questo lo prendo io” disse Gianluca Guido, Head of Promotion in Sony, appena entrato nella stanza. “È un progetto che diventerà priorità per noi, nel mondo!”. Già, e che priorità…

In poco più di un anno, Kygo ha letteralmente disintegrato tutti i record dell’era digitale: è l’artista che ha raggiunto 1 miliardo di streams su Spotify, più velocemente nella storia dello store!
Il suo KygoOfficialVEVO ha oltre 750.000 iscritti e i suoi video contano oltre 200.000.000 di visualizzazioni.

Figlio di una dentista e di un dipendente dell’industria navale, Kygo ha cominciato a prendere lezioni di pianoforte all’età di 6 anni. A 15 anni ha cominciato a creare musica elettronica, realizzando anche i suoi primi remix. Prima fonte di ispirazione è stato il DJ/produttore Avicii.

Dopo il diploma al Fana Gymnas si è iscritto alla facoltà di economia alla Heriot-Watt University di Edimburgo che abbandonerà a metà corso, dopo aver realizzato che il suo futuro era la “musica”.

Il nome d’arte Kygo non è altro che l’username del suo account per accedere a un “learning program” della sua scuola superiore: corrisponde semplicemente alle iniziali del suo nome e cognome.

Dopo aver totalizzato oltre 80 milioni di visualizzazioni su YouTube e Soundcloud, Kygo è stato contattato, tra gli altri, da Chris Martin dei Coldplay per i quali ha realizzato un remix favoloso del brano Midnight.

La musica di Kygo non può banalmente essere definita “musica elettronica”. È qualcosa di più e lo si capisce soprattutto dopo aver visto un suo concerto. C’è tanto “sentimento” in tutti i suoi brani, ti senti come trasportare, hai a tratti quella sensazione che si prova quando nevica e il mondo intorno è ovattato, fuori fa freddo ma tu dentro stai bene… si, è proprio così!

I suoni analogici della musica elettronica sembrano di colpo fondersi con quelli della “tropical-house”, in una evoluzione continua con melodie ipnotiche ma allo stesso tempo molto avvolgenti.

Kygo

Dieci giorni fa, durante la tappa Italia del suo “Cloud Nine Tour” ho avuto l’onere e il privilegio di incontralo e di scambiare con lui due parole… poco prima che salisse sul palco (per “scaldarsi” giocava a ping-pong con il suo road manager).

Pur amando la sua musica, sono sincero, ero molto scettico: un intero “concerto” di Kygo al Forum di Assago? Solo lui sul palco, come un DJ (le vere nuove star dello show-biz), senza musicisti, senza cantanti al seguito?

Grazie anche ai “visual” (di qualità, curati nei minimi particolari) che alternano immagini astratte alle proiezioni delle sue abili mani che suonano (live alla faccia dei detrattori), con maestria ogni tipo di tastiera, lo spettacolo c’è… eccome!

C’è sicuramente margine di miglioramento: in alcuni momenti ci si rilassa troppo perché non si poga e si canta poco (rispetto alla durata dello “show”); perché il sestetto di archi (se ho visto bene due violini, due viole, e due violoncelli) poteva essere impiegato di più nel corso della serata (e non solo alla fine per gli ultimi due/tre brani); perché sul palco è salita una sola cantante, Anna Of The North (che si è esibita con un mini-live subito dopo Sonny Alven e prima di Kygo: bellissima la sua “Dreamer”), che ha (ri)cantanto (non essendo la cantate originale del brano) “Firestone” la prima vera hit di Kygo.

Tutto questo Kygo l’ha fatto senza neanche aver un album sul mercato, e questo non è proprio da tutti. Questo strepitoso successo mondiale (perché di questo stiamo parlando) è dovuto allo splendido anno appena trascorso.

Dopo aver pubblicato “Firestone (feat. Conrad Sewell)”, “Stole the show (feat. Parson James)”, “Nothing left (feat. Will Heard)”, “Here we go (feat. Ella Henderson) (feat. Ella Henderson)” “Stay (feat. Maty Jones)”, a metà marzo (2016) Kygo ha pubblicato il singolo “Fragile” che vede il featuring di Labirinth. Questo brano può essere definito una ballata rock, in quanto non contiene le tipiche sonorità tropical-house per le quali Kygo è particolarmente famoso. “Fare musica per me è una questione di divertimento e di sfida verso me stesso; producendo questo brano con il mio grande amico Labirinth mi sono assolutamente divertito”, dice Kygo del famoso cantante inglese, nonché cantautore e produttore.

Il 1° aprile Kygo ha anche presentato il suo nuovo singolo “Raging” con il featuring dei Kodaline, una rock band irlandese. “Raging” è l’ultimo singolo estratto dall’album “Cloud Nine”, in uscita il 13 maggio. A questo brano ha anche collaborato James Bay, cantautore inglese già vincitore di un Grammy.

Dimenticavo… Kyrre, classe 91, è Norvegese e, guarda caso, arriva da Bergen.

Kygo

Kyrre Gørvell-Dahll a.k.a Kygo riceve direttamente dalle mani di Andrea Rosi, presidente Sony Music Entertainment Italy, lo speciale “award” per i risultati conseguiti in Italia: 4 volte disco di platino con “Firestone”, platino con “Stole the show” e disco d’oro con “Stay”.

DISCOGRAFIA:

Singoli
2013 – Laber Bris
2013 – Epsilon
2014 – Firestone (feat. Conrad Sewell)
2015 – Stole the Show (feat. Parson James)
2015 – Nothing Left (feat. Will Heard)
2015 – Here For You (feat. Ella Henderson)
2015 – Stay (feat. Maty Noyes)
2016 – Fragile (feat. Labrinth)
2016 – Raging (feat. Kodaline)

Album
2016 – Cloud Nine

Remix
2013 – Stay – Rihanna feat. Mikky Ekko
2013 – The Willhelm scream – James Blake
2013 – Limit to your love – James Blake
2013 – Let her go – Passenger
2013 – Brother – Matt Corby
2013 – Resolution – Matt Corby
2013 – Caravan – Passenger
2013 – Jolene – Dolly Parton
2013 – Angels – The xx
2013 – No diggity vs. Thrift shop – Ed Sheeran e Passenger
2013 – Can’t afford it all – Jakubi
2013 – Electric Feel – Henry Green
2013 – Dancer – Thulin
2013 – High for this – Ellie Goulding
2013 – Sexual healing – Marvin Gaye
2013 – I see fire – Ed Sheeran
2014 – Younger – Seinabo Sey
2014 – Cut your teeth – Kyla La Grange
2014 – Miami 82 – Syn Cole
2014 – Wait – M83
2014 – Shine – Benjamin Francis Leftwich
2014 – Midnight – Coldplay
2014 – Dirty Paws – Of monsters and men
2014 – Often – The Weeknd
2015 – Take On Me – A-ha

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