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Referendum trivelle: cosa ne pensano i bergamaschi? Ecco le loro risposte

Cosa voteranno i bergamaschi al referendum di domenica 17 aprile? Il 72% degli intervistati metterà una croce sul "sì".

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L’astensionismo è un problema comune, in una società in cui votare è visto quasi solo come un diritto e spesso ci si dimentica che è anche un dovere.

Proprio in questi giorni, in cui si discute del referendum sulle trivellazioni entro le 12 miglia dalle coste italiane, il Paese è diviso tra il “sì” e il “no”, ma quello che fa più paura è il non raggiungimento del quorum, a cui punta il governo Renzi.

L’astensionismo o la vittoria del “no” non implicherebbero alcun cambiamento e dunque l’articolo 6 comma 17 del codice dell’ambiente non verrebbe abrogato.

La parziale indipendenza dalle importazioni estere di combustibili fossili, è ciò a cui puntano i sostenitori del no per gestire autonomamente le risorse presenti nei mari italiani fino all’esaurimento.

E se quelli a favore dell’abrogazione si aggrappano al licenziamento di operai, che lavorano sulle piattaforme di trivellazione, e all’inquinamento ambientale, che le perforazioni causano, il no risponde che tale progetto rientra nel decreto “sblocca Italia”.

Questa legge favorirebbe la crescita della produttività concedendo autorizzazioni a sfruttare gas naturali, stoccaggio di risorse petrolifere e coltivazione di idrocarburi.

Secondo le ricerche del Ministero dello Sviluppo Economico tali risorse sarebbero inadeguate a soddisfare il fabbisogno energetico italiano sufficiente ad alimentare il Paese per pochi mesi, ragione per cui il i sostenitori del si spingono all’abrogazione.

Sarebbe dovere di un cittadino essere più responsabile” sostiene Ivana, una signora bergamasca, intenzionata ad andare alle urne domenica 17 aprile.

Come lei, anche altri cittadini la pensano allo stesso modo; secondo un breve sondaggio è emerso che il 57% degli intervistati andrà a votare, percentuale a malapena sufficiente a soddisfare il quorum, segnale che l’astensionismo è un pericolo reale.

E tranne poche eccezioni, più del 70% è a conoscenza della questione.

Il 72% dei 26 intervistati propende per l’abrogazione dell’articolo di legge, “non sono d’accordo con le trivellazioni” dice Paola Covelli sostenitrice dei sì; solo il 28% voterà no: “Voto no, ma è giusto andare a votare” sostiene Maria Chiara Bertazzoli.

Conoscono il referendum e andranno a votare “sì”: Giuseppe Petrilli, Maurizio Damiano, Paola Covelli, Marilena, Emily e Francesca.

Giuseppe Petrilli

Non sono a conoscenza del referendum: Clarissa, Gloria e Luciano D’Antonio.

Clarissa e Gloria

Non andrà a votare Romolo Volpi.

Romolo Volpi

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