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Da Orio alla Siria per arruolarsi nell’Isis: la fuga di una donna e suo figlio

In un servizio de “Le Iene” andato in onda giovedì 14 aprile, Luigi Pelazza ha ricostruito gli spostamenti di una donna residente nel lecchese partita dall'aeroporto di Orio nel dicembre del 2014 per arruolarsi nell'Isis portando anche il figlio.

Sono partiti dall’aeroporto di Orio al Serio il 12 dicembre 2014 per raggiungere la Siria e da quel giorno di Valbona e Alvin Berisha non si hanno avute più notizie: sulle loro tracce ha provato a mettersi il giornalista de “Le Iene” Luigi Pelazza che ha incontrato il marito e padre dei due.
Alvin, che oggi avrebbe 8 anni, e la madre sono stati ripresi dalle telecamere di videosorveglianza dello scalo bergamasco quel 12 dicembre: la donna, di origini albanesi e sposata da 20 anni, quella mattina ha fatto le valigie, ha preso i passaporti e ha lasciato la sua casa in provincia di Lecco per imbarcarsi verso la Siria e raggiungere i miliziani dell’Isis.
Il marito a “Le Iene” ha ricostruito i passaggi della vicenda, dalla conversione improvvisa verso l’Islam radicale ai contatti internet con persone che potrebbero averla convinta ad unirsi alla causa dello Stato Islamico: la foto della bandiera Isis su Skype, quella di Salah Abdeslam e altri combattenti sul telefonino e una mail di un foreign fighter kosovaro che le comunicava di aver acquistato i biglietti aerei da Orio lasciano pochi dubbi.
L’unica speranza del marito è legata al cellulare, un iPhone 5, che la donna porta con sé e che, rintracciato, manda segnali da un paese vicino ad Aleppo in Siria: da qui Valbona dice di non poter tornare, di aver iniziato una nuova vita, mentre Alvin, che la madre ha ribattezzato Youssef, chiede aiuto al padre confessandogli tutta la sua paura e implorandolo di riportarlo a casa.
Da qui parte la ricerca disperata del figlio che porterà il padre in Turchia…
Guarda qui il servizio completo de “Le Iene”: Clicca qui. 

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