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Carnevali: “Convenzione tra Polfer e Trenord, più sicurezza sulle tratte a rischio”

“A breve una convenzione tra Polfer e Trenord: il Ministero dell’ Interno sta da tempo incontrando la società ferroviaria lombarda per definire gli ultimi dettagli”.

Lo afferma la deputata bergamasca Elena Carnevali: “E’ il frutto di una serie di riunioni al Viminale, durante le quali si è messo in luce quali azioni intraprendere per agire e migliorare la sicurezza dei passeggeri sulle tratte più a rischio”.

Un ultimo incontro operativo avverrà ai primi di maggio tra il dipartimento delle specialità del Ministero dell’Interno (tra cui la Polizia Ferroviaria) e Trenord: “Da quella data – continua Carnevali – tutti i giorni i sono buoni per procedere alla firma. La tempistica in questo caso non è un dettaglio. ”

L’attività integrata con Polfer permetterà di rendere più efficace la sicurezza, anche grazie a qualche risorsa in più inserita nell’ultima finanziaria. Tra i vantaggi della convenzione emerge la possibilità dell’istituzione del comitato di coordinamento che verifica, sulla base dei dati forniti relativi alle tratte più critiche, di mobilitare il personale di polizia ferroviaria. Si aggiunge a questo la possibilità di integrazione, in termini di sicurezza, con altre regioni, visto che molte tratte di Trenord vanno oltre il perimetro lombardo.

“Intensificare i controlli e garantire la sicurezza ingrata con l’utilizzo di guardie giurate (due nelle stazioni di Treviglio e due a Bergamo) messe a disposizione della Regione Lombardia potrà portare a miglioramenti per la sicurezza di pendolari, studenti e viaggiatori – chiude Elena Carnevali – anche se sappiamo che va aumentata l’attività di videosorveglianza, anche a fini investigativi o per interventi relativi all’ordine pubblico, e l’utilizzo di tornelli che hanno permesso in alcune stazioni, ad esempio a Roma e Milano, di ridurre sensibilmente i fenomeni criminosi”.

Nel 2015 – dati del Ministero dell’Interno – Polfer in Lombardia ha assicurato 31.879 servizi di vigilanza nelle stazioni, con un incremento pari al 30% rispetto al 2014, e 8.635 servizi di scorta a bordo di 19.907 convogli viaggiatori, rispettivamente aumentati dell’8% ed 11% rispetto al precedente anno.

Durante le complessive attività sono state identificate 65.730 persone, di cui 317 tratte in arresto e 1.978 indagate in stato di libertà.

Sul fronte dei reati contro il patrimonio è stata registrata, rispetto al 2014, una diminuzione pari al 9% di furti in danno dei viaggiatori.

Le aggressioni ai viaggiatori hanno anch’esse fatto registrare una riduzione del 5% rispetto al dato dell’anno precedente. Tuttavia gli atti di violenza rivolti verso il personale ferroviario, sono passati da 24 nel 2014 a 86 episodi nel 2015.

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