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Accordo con il Consorzio BBM, recuperati 900 mila euro: pagati gli arretrati ai lavoratori

Pagati gli arretrati ai lavoratori della Cavalleri Ottavio Spa in concordato preventivo. E' stato, infatti, raggiunto l'accordo con il Consorzio BBM. I sindacati: “ Recuperati 900 mila euro. Evitate possibili azioni legali”.

Sono stati recuperati quasi 900 mila euro nell’accordo siglato tra sindacati e liquidatori per il pagamento delle mensilità arretrate di tutti gli operai ed impiegati della Cavalleri Ottavio Spa di Dalmine in concordato preventivo.

Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil hanno infatti raggiunto nei giorni scorsi l’intesa per superare il “congelamento” delle mensilità di maggio, giugno e quattordicesima che i lavoratori avevano subito a seguito dell’avvio della procedura da parte dell’azienda, nel giugno 2013.

“In un periodo nerissimo per il settore edile nel suo complesso, con una perdita nel quinquennio di più del 40% della forza lavoro edile, aver raggiunto quest’accordo tra i tre commissari liquidatori della Cavalleri e la Direzione del Consorzio BBM a tutela dei crediti di tutti lavoratori ed il saldo dei pagamenti agli Enti previdenziali e fiscali è per noi molto importante – hanno detto Francesco Grieco della Feneal Uil, Luigi Tassetti della Filca Cisl e Marco Bonetti della Fillea Cgil -. Anche i lavoratori hanno apprezzato i contenuti dell’accordo sottoscritto, perché sono state evitate le possibili azioni legali nei confronti dell’azienda Cavalleri Ottavio in liquidazione prima, e del Consorzio BBM poi, con la conseguenza di tempi lunghi per tale riconoscimento economico per via giudiziale”.

All’epoca il personale dipendente della Cavalleri Ottavio Spa era composto da ben 301 dipendenti, molti dei quali erano impegnati nella realizzazione dell’autostrada Bre.Be.Mi. e della riqualificazione della SP 103 Cassanese.

A lavori quasi ultimati, i dipendenti sono poi entrati in CIGS della durata di 12 mesi, con una proroga di altri 6 mesi grazie all’affitto di un ramo dell’azienda, che ha permesso il reimpiego di parte del personale per finire i lavori sui vari cantieri che l’azienda aveva in Lombardia e in Calabria.
Oggi purtroppo quasi tutti questi dipendenti non sono più in forza, e molti di questi sono ancora in disoccupazione speciale edile dal 31 maggio 2015.

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