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Italcementi, i sindacati al Mise: il 29 aprile sciopero e manifestazione nazionale a Bergamo

Confermato lo sciopero per il 29 aprile: di fronte al vice ministro dello Sviluppo Economico i sindacati hanno avanzato cinque richieste, chiedendole di farsene carico nei confronti di Heidelberg Cement.

Dopo l’incontro al MISE, alla presenza del vice ministro Teresa Bellanova, Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil hanno confermato lo sciopero del gruppo Italcementi del 29 aprile prossimo con manifestazione nazionale a Bergamo

In merito all’acquisizione di Heidelberg Cement, le segreterie nazionali e le Rsu presenti hanno contestato il piano industriale presentato dai tedeschi a mezzo stampa che prevede, a regime, esuberi per 415 dipendenti di Bergamo a cui se ne aggiungono altri 250 circa (dei siti produttivi) che potrebbero essere licenziati a settembre 2017. Altresì è stato stigmatizzato il comportamento del Gruppo tedesco che ha dribblato la convocazione del MISE come atto grave e irrispettoso nei confronti delle Istituzioni nazionali.

Sono 5 le richieste che le Organizzazioni Sindacali hanno proposto al Vice Ministro e al quale è stato chiesto di sostenere nei confronti di Heidelberg Cement.
1- Istituire, in tempi brevi, un tavolo di confronto coordinato dal MISE, alla presenza della vecchia e nuova proprietà, delle Segreterie Nazionali di Feneal, Filca e Fillea e del Ministero del lavoro per rivedere il piano industriale presentato;
2- mantenere il Centro Tecnico di Assistenza (ex CTG) su Bergamo che permetterebbe di ridurre sensibilmente il numero degli esuberi;
3- potenziare il Centro di Ricerca (R&D & inno.) quale centro mondiale di ricerca sul prodotto, (scelta parzialmente accolta da Heidelberg Cement su nostra proposta), che permetterebbe di azzerare gli esuberi. In questo contesto si stanno creando le sinergie con la Regione Lombardia e le facoltà tecniche delle università di Bergamo e Milano;
4- confermare da parte di Heidelberg Cement il mantenimento degli asset dei siti produttivi e dei livelli occupazionali previsti, almeno fino alla fine del periodo di transizione da loro indicato, che terminerebbe nel 2020;
5- prevedere ulteriori ammortizzatori sociali per tutto il Gruppo, al fine di governare i processi di ricollocazione attraverso politiche attive (formazione, riqualificazione, outplacement), anche con il coinvolgimento delle istituzioni locali. Di conseguenza Heidelberg Cement dovrà riconfermare gli accordi sottoscritti con ITC relativi ai piani sociali a integrazione degli ammortizzatori sociali.

A conclusione dell’Incontro l’onorevole Bellanova ha preso atto delle richieste e, nella piena consapevolezza dell’importanza che il ruolo del Governo può svolgere in questa fase, se ne farà carico. Altresì ha precisato che in ogni caso un azienda straniera si dovrà adeguare alle nostre regole che prevedono appunto anche quello di presentarsi alle convocazioni del Governo e dei Ministeri coinvolti. Di conseguenza convocherà, entro i primi di maggio, il tavolo di confronto con tutte le parti interessate.

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