BergamoNews.it - Quotidiano online di Bergamo e Provincia

Piario, morti sospette in ospedale: tracce di Valium in 5 salme fotogallery

Svolta nell'indagine sulle morti sospette all'ospedale di Piario, che vede indagata con l'accusa di omicidio preterintenzionale l'infermiera Anna Rinelli

Più informazioni su

Svolta nell’indagine sulle morti sospette all’ospedale di Piario, che vede indagata con l’accusa di omicidio preterintenzionale l’infermiera Anna Rinelli.

I risultati delle prime autopsie effettuate lo scorso 15 febbraio sui cadaveri di cinque pazienti hanno dato esito positivo. Vale a dire che nei cinque corpi, tutti di pazienti morti nel reparto di Medicina nel 2015, sono state trovate tracce di Valium. Un medicinale che non avrebbero dovuto assumere e che quindi potrebbe essere la causa della loro morte.

Le salme riesumate sono di due persone di Clusone, Luigi Fantoni (quella a cui si riferiscono le immagini scattate da Pietro Meloncelli) e Roberto Raimondi, morti a 90 e 54 anni, una a Fino del Monte, Daniele Scandella, deceduto a 95 anni, una a Gandellino, Veniero Trivella, di 60 anni, e una a Cerete, Dante Ferri, di 82 anni. Nelle prossime due settimane saranno riesumate altre 10 salme.

Il fascicolo aperto vede indagata un’infermiera, Anna Rinelli, 42 anni, residente a Piario ma originaria di Milano, che da quando è scoppiato il caso è stata trasferita all’ospedale di Lovere, con altri incarichi.

L’accusa nei suoi confronti è di omicidio preterintenzionale: secondo chi indaga la donna, infermiera professionale dal 1992 e da anni in servizio nel reparto di Medicina Generale di Piario, potrebbe aver provocato la morte di alcuni pazienti, somministrando loro dosi massicce di Valium (ma non si escludono anche altri medicinali simili) per via endovenosa.

L’infermiera, spesso di turno di notte, avrebbe iniettato ai degenti i medicinali per tenerli tranquilli. Senza considerare le conseguenze, anche mortali.

Oltre alla donna sono indagate per omicidio colposo altre dieci persone, infermieri e medici, per concorso colposo.

L’indagine era partita dalla denuncia dei vertici dell’ospedale seriano il 6 novembre scorso. Nella notte tra l’1 e il 2 novembre, infatti, era di turno l’infermiera Rinelli. Il mattino seguente un paziente di 76 anni morì, mentre un altro entrò in coma, e un terzo si riprese 24 ore dopo. Quella stessa notte alcune fiale di Valium erano sparite misteriosamente.

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

  1. […] […]

Comments are closed.