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Mobilità dei lavoratori della scuola, al via le domande di trasferimento on line

Bernardini, Flc-Cgil Bergamo: “Soddisfatti dell’accordo. Ora ci attendiamo il doppio delle domande rispetto agli anni scorsi, ma in scadenze più ravvicinate”.

Dopo due mesi di attesa, si è finalmente sbloccata la procedura per la presentazione delle domande di trasferimento dei lavoratori della scuola: da oggi docenti e personale amministrativo, tecnico e ausiliario possono presentare la domanda di mobilità on line.

“Finalmente si è sbloccato lo stallo che si protraeva dal 10 febbraio, cioè dal giorno in cui abbiamo siglato l’ipotesi di accordo con il Ministero” ha commentato oggi pomeriggio Elena Bernardini, segretaria generale della Flc-Cgil di Bergamo.

“Solo venerdì 8 aprile è stato sottoscritto in via definitiva dal Miur il Contratto nazionale sulla mobilità di tutto il personale della scuola per l’anno scolastico 2016/2017. La lunga attesa è stata causata dalla necessità di un’autorizzazione da parte degli altri due Ministeri, quello della Funzione Pubblica e quello dell’Economia: conferma non scontata perché l’intesa di febbraio è stata il frutto di un accordo politico che modificava molti aspetti della legge ‘Buona Scuola’ da noi criticata. Pur con ritardo, comunque, i due Ministeri hanno approvato l’accordo. Dunque, abbiamo raggiunto il nostro obiettivo: esprimiamo soddisfazione per l’esito di questa articolata trattativa portata avanti col MIUR. Così si afferma la legittimità del lavoro svolto con le altre sigle firmatarie, CISL Scuola, UIL Scuola, SNALS e con l’amministrazione”.

La novità migliorativa rispetto alla riforma della scuola è che tutto il personale già di ruolo potrà scegliere, come in passato, di trasferirsi in una specifica scuola e non essere costretto a scegliere un “ambito” territoriale. Anche per i nuovi assunti vengono introdotti alcuni vantaggi: questi lavoratori potranno cambiare provincia anche prima dei tre anni previsti dal momento dell’assunzione. Inoltre, i trasferimenti degli ultimi lavoratori assunti, non avendo alcuna garanzia di conferma nell’ambito della provincia scelta, saranno trattati prima degli altri nell’assegnazione definitiva: si tratta di una compensazione, un modo per colmare lo svantaggio stabilito dalla loro situazione di partenza, secondo quanto previsto dalla Buona Scuola.

La scadenza per la presentazione delle domande è, per alcuni lavoratori, già imminente: i docenti che partecipano alla fase A della mobilità, cioè quella provinciale, avranno tempo da oggi e fino al 23 aprile per presentare domanda.

Per chi è interessato alla mobilità interprovinciale, invece, i tempi sono più lunghi: i docenti delle fasi B, C e D possono inviare on line la richiesta dal 9 al 30 maggio, mentre il personale ATA dal 26 aprile al 16 maggio.

A fronte del previsto raddoppio delle domande rispetto agli anni passati, i tempi, dunque, sembrano essere più brevi del solito: per questo negli uffici della FLC-CGIL di Bergamo si temono i black out che ogni anno rallentano questa fase delicata.

La Flc-Cgil ha denunciato con forza le scadenze troppo ravvicinate previste dal Ministero per la presentazione della prima serie di domande per chi partecipa alla fase A provinciale (solo dall’11 al 23 aprile): “Questo lasso di tempo troppo breve comporta il rischio concreto che il sistema non regga il flusso particolarmente intenso delle domande, con conseguenti black out negli accessi come sempre è accaduto anno dopo anno. Se questo avverrà, la Flc-Cgil nazionale ha già avvisato il Ministero che presenterà esposti-denuncia alla Magistratura per interruzione di pubblico servizio” conclude Elena Bernardini. “Non è responsabilità del sindacato e non può ricadere sui lavoratori il grave ritardo accumulato all’inizio della trattativa (praticamente bloccata nei mesi di novembre e dicembre) e se dalla pre-intesa del 10 febbraio ci sono voluti altri due mesi di tempo per avere l’autorizzazione alla firma definitiva”.

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