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“Autobiografia di un muro” Fernando Noris alla Fiera dei Librai

Fernando Noris sabato 16 aprile alle 18.30 presenterà il suo ultimo romanzo: "Autobiografia di un muro" alla Fiera dei Librai.

La vicenda del romanzo, scritto per ragazzi in età da scuola media, ma forse utile anche agli adulti usi a praticare mostre e luoghi d’arte, si sviluppa tra due estremi cronologici.
Il primo: 1524. A Trescore Balneario nell’Oratorio-Cappella di Villa Suardi, il pittore veneto Lorenzo Lotto (1480-1556/57) esegue un ciclo di affreschi con le storie delle sante Barbara, Brigida d’Irlanda, Caterina d’Alessandria e Maria Maddalena.

La sua narrazione, di profondo impegno tematico e di estrema bellezza, si colloca al cuore delle problematiche cinquecentesche tra Riforma di Lutero e ortodossia cattolica. E, da quasi cinque secoli, si fa tuttora ammirare da migliaia di visitatori, che hanno modo di sperimentare l’importanza di questo ciclo nel contesto della cultura figurativa, e non solo, europea.

Il secondo: anno scolastico 2014-2015. A poche centinaia di metri dalla chiesetta con gli affreschi, una docente d’italiano della locale scuola media propone alla sua classe un testo di narrativa, costruito sulle storie dipinte a Trescore, in particolare su quelle relative alle leggende di santa Barbara. Gli studenti, in vista dell’allestimento di uno spettacolo teatrale loro proposto, si applicano con disinvoltura a un approfondimento delle varie tematiche connesse con le pitture. Alcuni di loro si imbattono nella misteriosa figura di una anziana veggente, che si crede depositaria di misteri legati alla storia del pittore e dei suoi dipinti e se ne lasceranno entusiasmare.

“Autobiografia di un muro” è il romanzo che racconta di questo incontro degli studenti con Lorenzo Lotto. Un incontro assai poco convenzionale. E certamente al di fuori dalle logiche di un manualetto scolastico di storia dell’arte. Capitolo dopo capitolo si ha modo di seguire, anche sul filo della divertita ironia nei protagonisti, la vita di una normalissima classe multietnica in una normalissima scuola media italiana, segnata dalla curiosità di scoperte e sorprese, per certi aspetti, sconvolgenti.

Il romanzo, quindi, non è assimilabile in alcun modo a un testo di storia dell’arte. Se mai, si avvale della presenza dell’arte nella vita e nella storia di una classe, per favorire una riflessione degli studenti sul suo più autentico significato. Tecnicamente la storia è costruita alternando alle parole una costante successione di disegni, che accompagnano e illustrano i vari passaggi delle vicende trattate. Quasi un semplice e parallelo racconto visivo.

La vita della classe, con le sue dinamiche, i suoi programmi, le varianti della programmazione, fa da sfondo all’evolvere della storia. La chiusura a sorpresa della vicenda, cerca di dare giustificazione e soluzione a quanto narrato.

L’AUTORE
Fernando Noris (1946), dopo la laurea all’Università Cattolica di Milano, ha insegnato per decenni lettere nella Scuola Media e storia dell’arte nel Liceo Classico. Come storico dell’arte ha pubblicato numerosi saggi e studi monografici su autori e tematiche dal XVII al XX secolo. Ha svolto, e svolge, attività di consulenza per gruppi editoriali, soprattutto in relazione a problematiche didattiche e metodologiche. È direttore de “La Rivista di Bergamo”. Nel 1998 ha prodotto le mostre documentarie sugli affreschi di Lorenzo Lotto a Trescore e sulle tarsie del Coro lottesco di Santa Maria Maggiore a Bergamo, nel contesto dell’esposizione internazionale curata dall’Accademia Carrara dedicata a Lorenzo Lotto. Genio inquieto del Rinascimento (Washington, Bergamo, Parigi).

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