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Atalanta: per il dopo-Reja il sogno è Prandelli, ma la pista più calda porta a Inzaghi

Non solo Stramaccioni, nome ancora in voga: per la prossima stagione i vertici nerazzurri sono sempre più orientati verso l'ex bomber rossonero

Il sogno (quasi) impossibile, l’ipotesi difficile e la pista più calda e concreta. In casa Atalanta, con la salvezza ormai in tasca (con 8 punti di vantaggio – che in realtà sono 9 – sulla coppia terz’ultima Carpi-Palermo), non è un mistero che si stia pensando già alla prossima stagione.

Edy Reja, dopo due salvezze conquistate più o meno tranquillamente, ha finito il suo ciclo a Bergamo: lui si sarebbe detto disposto a restare un altro anno sotto le Mura venete, ma la proprietà ha già deciso di cambiare.

Quello di Andrea Stramaccioni, attuale tecnico del Panathinaikos, è un nome ancora in voga, ma Percassi e Sartori in queste ultime settimane hanno iniziato a guardarsi in giro in cerca di altri profili.

IL SOGNO: PRANDELLI
Le 14 partite senza vittoria hanno spaventato (non poco) il presidente, che per la prossima stagione sogna di poter rivivere un’annata senza patemi e sofferenze. Per questo ha contattato, già da inizio marzo, quel Cesare Prandelli rimasto senza panchina dopo la breve e poco positiva esperienza turca col Galatasaray.

Ma il tecnico di Orzinuovi avrebbe declinato l’offerta: non rifiuterebbe Bergamo, ma vorrebbe sposare un progetto serio e ambizioso che, al momento, Percassi non si sente di lanciare.

Cesare Prandelli

LA PISTA CALDA: INZAGHI
Per questo l’attenzione dei vertici societari nerazzurri si sarebbe spostata su un altro grande ex: Filippo Inzaghi. L’ex bomber ha una grandissima voglia di rilanciarsi e accetterebbe più che volentieri la panchina bergamasca.

Il contratto che lo lega al Milan scadrà il prossimo 30 giugno, lasciandolo così libero di trovarsi una nuova sistemazione.

Quello di Inzaghi è un nome amato dai tifosi che potrebbe scaldare una piazza esigente qual è quella di Bergamo, e Percassi (che lo avrebbe voluto in nerazzurro pure come attaccante, in campo) lo sa bene. E anche se non è dotato di grande esperienza, l’ex tecnico dei rossoneri ha dimostrato di essere un buon allenatore: con la Primavera rossonera ha svolto un lavoro eccellente, e anche con la prima squadra, prima del tracollo del girone di ritorno, un anno fa, il suo Milan non era affatto dispiaciuto.

A generica

L’IPOTESI DIFFICILE: MARAN
Ma c’è anche un’altra pista che piace molto all’Atalanta, e a Giovanni Sartori in particolare: è quella che porta all’allenatore del Chievo Rolando Maran, protagonista con i veronesi di una stagione letteralmente perfetta che ha portato ai gialloblù la salvezza con tre mesi d’anticipo.

Qui, però, il nodo principale è portato dal lunghissimo contratto che lega Maran al Chievo, in scadenza nel giugno del 2018 (e con un’opzione di altre due stagioni).

A generica

Non è comunque da escludere che, se il tecnico trentino dovesse chiedere di essere lasciato libero per sposare il progetto Atalanta, Campedelli lo possa accontentare visti gli ottimi rapporti che legano le due parti.

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