BergamoNews.it - Quotidiano online di Bergamo e Provincia

Reti e trappole nell’Adda: 27enne bergamasco evita strage di pesci fotogallery

Il giovane pescatore, con il provvidenziale aiuto delle Guardie del corpo forestale, è riuscito a trarre in salvo 7 esemplari di Luccio, di cui 3 grosse femmine gonfie, molte tinche, diversi cavedani e barbi. Pesci feriti e allo stremo delle forze.

Allarme bracconaggio nelle acque del fiume Adda. A lanciarlo è un giovane pescatore di Bergamo, Michele Filippi.

Il ragazzo, 27 enne iscritto allo società di pesca sportiva ASD Orobica Spinning Team, ha notato delle reti nella zona di Adda compresa tra Olginate e Brivio, nel lecchese, e con il provvidenziale aiuto delle Guardie del corpo forestale è riuscito a trarre in salvo 7 esemplari di Luccio, di cui 3 grosse femmine gonfie, molte tinche, diversi cavedani e barbi. Pesci feriti e allo stremo delle forze, ma fortunatamente vivi.

Bracconaggio 1

“Sono uscito a pescare in barca con un amico – racconta Michele – Siamo partiti da Imbersago e abbiamo pescato diverse zone a salire. Verso le 12 abbiamo deciso di spostarci a monte per sondare un tratto di pesca a me molto caro, ed è proprio li che abbiamo rinvenuto le reti.

Le abbiamo viste passandoci sopra in barca: erano legate a degli alberi sommersi, tirate lungo tutta l’ansa e fissate al fondo tramite dei pesi occasionali.

Ci siamo accorti subito di alcuni esemplari intrappolati e abbiamo provveduto a liberarli immediatamente.

Bracconaggio 2

Purtroppo, abbiamo perso ore per cercare di avvertire qualcuno. Ben 3 comandi dei carabinieri (Brivio, Calolziocorte e Olginate) ci hanno risposto che non era loro competenza. Poi, finalmente, tramite un amico guardapesca, siamo riusciti a contattare la Forestale.

Io, il mio amico Emanuele e le due guardie ci siamo recati subito sul luogo e abbiamo recuperato tutte le reti liberando la fauna ittica intrappolata all’interno. Fortunatamente i pesci erano ancora vivi: con ogni probabilità, la rete non era installata da più di 3 o 4 giorni”.

Bracconaggio 3

Tra gli esemplari recuperati, anche tre grosse femmine di luccio ancora incinta (ci troviamo al finire del periodo di frega).

Da sincero appassionato di pesca, Michele lancia un appello: “Negli ultimi 5 anni di pesca abbiamo visto diminuire drasticamente la quantità di pesci nei nostri fiumi fino ad arrivare a situazioni davvero critiche. Chiunque abiti in zona o sia solito battere lo spot, tenere controllato sia eventuali stranezze in acqua, quali cavi, picchetti o lacci sugli alberi, sia eventuali strane attività di barche nelle ore notturne, avvisando immediatamente il corpo provinciale della Polizia di Lecco”.

 

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.