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Incidenti stradali mortali, Italia seconda in Europa: ecco come evitarli

Prestare attenzione alla strada e agli ostacoli che ogni giorno si presentano al guidatore medio, è fondamentale per la sua incolumità

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Prestare attenzione alla strada e agli ostacoli che ogni giorno si presentano al guidatore medio, è fondamentale per la sua incolumità, ma anche per quella di chi gli sta attorno o viaggia con lui.
Al giorno d’oggi, in cui i fattori di distrazione sono molteplici, gli automobilisti non sono mai al sicuro da incidenti. E l’Italia è seconda in Europa per numero di sinistri mortali.

Tuttavia le tecnologie automobilistiche sono avanzate e danno la possibilità di sfruttare diverse soluzioni che tutelano la vita delle persone; infatti il numero di vittime stradali si è ridotto, in Italia, del 18% negli ultimi 5 anni, dato conforme alla media Ue, e la tendenza negli ultimi 15 anni è sempre stata al ribasso scendendo sotto i quattromila morti nel 2011, dimezzati rispetto al 2001.

Nonostante ciò, il guidatore è comunque soggetto a forti distrazioni, tra le quali anche la tecnologia stessa che, con smartphone di nuova generazione e apparecchi di ogni tipo, non consente di focalizzare l’obbiettivo: sicurezza sulle strade.

Secondo il rapporto della commissione Ue, questo andamento positivo è rallentato negli ultimi 3 anni a livello europeo. Il triste primato della Francia conferma i dati raccolti, anche se si sta avvicinando sempre più all’Italia con una riduzione del 15% in 4 anni.

I motivi di questi incidenti sono svariati: dal crescente uso dei cellulari alla guida, all’abuso di alcolici e sostanze stupefacenti, senza tralasciare l’ignoranza del codice stradale e il non rispetto degli orari di lavoro e sosta di mezzi pesanti, cosa che causa sonnolenza al volante.

Sempre più giovani, il sabato sera, incuranti della legge, si mettono alla guida con leggerezza, dopo aver bevuto più del dovuto oppure dopo aver assunto sostanze illecite, mettendo a rischio la propria incolumità e quella altrui. Proprio perchè un secondo può fare la differenza, è bene essere in pieno possesso delle proprie facoltà cognitive oltre a quelle conoscitive del codice stradale.

Inoltre l’ utilizzo di tablet e smartphone riduce la capacità di attenzione dell’uomo. Secondo uno studio condotto in Canada da Microsoft si è stabilito come la durata media della concentrazione umana sia scesa a 8 secondi, uno in meno di quanto possono invece vantare i pesci rossi.

Dai dati raccolti è emerso come nel tempo si sarebbe velocizzato il processo di gestione delle informazioni, spingendo il cervello a una domanda crescente di nuovi “input”.

I neo guidatori non sono più in grado di aspettare e quindi soddisfano immediatamente la necessità di rispondere al cellulare, non preoccupandosi di ciò che effettivamente dovrebbero fare: ovvero prestare attenzione alla strada.

L’unica cosa che si dovrebbe accendere, prima del cellulare, sarebbe il cervello.

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