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Per Dramè e Stendardo errori imperdonabili, il Ciga è l’ultimo a mollare

Sportiello 6: poche colpe sui due gol subiti, quando chiamato in causa in altre situazioni risponde sempre presente.

Masiello 5.5: soffre parecchio le incursioni di Obi e Molinaro. Anche con Baselli, etrato nella ripresa, va spesso in difficoltà.

Paletta 6: l’unico a salvarsi in difesa: sempre attento e preciso, non sempre può mettere una pezza di fronte ai grossolani errori dei compagni di reparto.

Stendardo 5: picchia come un fabbro un Belotti attivo e sempre in anticipo, a inizio ripresa regala a Maxi Lopez l’occasione del raddoppio con una dormita clamorosa.

Dramè 5: il primo gol del Toro, quello firmato da Bruno Peres, è un regalo suo alla compagine granata. Qualche bel cross e tante proiezioni in fase offensiva nella ripresa non gli bastano per raddrizzare una partita negativa, pesantemente condizionata dall’errore su Peres.

De Roon 5: domenica da dimenticare anche per l’olandesino, assente ingiustificato per tutto il primo tempo e insufficiente anche per larghi tratti della ripresa. Espulso per un fallo evitabilissimo nel finale, salterà il match con la Roma.

Cigarini 6.5: il Ciga si vede a correnti alterne, ma è quello che crea di più. Stupenda la punizione che rimette in gara i suoi nel finale.

Conti 5: bocciato senza riserve il giovane nerazzurro, non proprio adatto a ricoprire il ruolo di esterno alto (1′ st D’Alessandro 6: le sue accelerazioni e i suoi cross spesso pericolosi portano qualche problema alla retroguardia del Torino).

Kurtic 5: spostato al centro del tridente sulla trequarti, lo sloveno fatica tremendamente a trovare la giusta posizione e, di conseguenza, non riesce ad entrare mai veramente in partita (24′ st Gakpè 5: un colpo di testa pericoloso e nient’altro).

Gomez 5.5: il Papu non trova spazio, ingabbiato alla perfezione dai difensori di Ventura, facendo mancare il suo appoggio ai compagni di reparto (29′ st Borriello s.v.).

Pinilla 5: ha tra i piedi, a metà del primo tempo, la palla dell’1-0. L’avesse messa dentro ora, probabilmente, staremmo parlando di un’altra partita. Non si può segnare solo con rovesciate.

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