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Karate, Anshin-kai Sovere campione d’Italia: 9 medaglie d’oro a Montecatini

Grande prova dell'Anshin-kai Sovere di Pierfranca Forchini al Campionato Italiano di karate di Montecatini: nove medaglie d'oro, cinque d'argento e due di bronzo, prima società classificata con due ori a squadre e tre individuali con undici allievi partecipanti.

Nove medaglie d’oro (2 a squadre e 3 individuali), cinque d’argento e due di bronzo: l’Anshin-Kai Sovere di Pierfranca Forchini ha dominato il Campionato Italiano di Karate categoria FESIK svoltosi sabato 9 aprile a Montecatini, tornando a casa con due titoli di campioni a squadre, maschile e femminile, e tre campioni individuali.

Alla luce di questi risultati l’Anshin-Kai 2 Sovere è anche stata la prima società classificata, davanti alla Gym 2000 Roma, Sankukai Bernareggio e CTF Sporting Assisi.

Nel dettaglio, la prima medaglia d’oro è andata alla squadra nere composta da Giorgio Rota, Roberto Laugelli e Michele Pezzotti, la seconda alla squadra marroni/nere femminile con Angela Sorosina, Aurora Dicandia e Daniela Agaston.

In campo individuale si sono laureati campioni italiani Giorgio Rota, Serena Zanni e Angela Sorosina: a loro si aggiungono i vicecampioni italiani Gregorio Martinelli, Denisa Agaston, Daniela Agaston, Aurora Dicandia e Roberto Laugelli. Terzi posti per Mattia pezzotti e Michele Pezzotti, una quinta piazza per Veronica Buono, sesta la squadra bimbi con Mattia Pezzotti, Gregorio Martinelli e Serena Zanni.

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“Sono molto molto soddisfatta di come sia andato il Campionato Italiano sia per il risultato delle gare individuali, sia per quelle a squadre – commenta Pierfranca Forchini, titolare della scuola e bronzo mondiale a Hayashi 1991  – e soprattutto per l’atteggiamento tecnico-mentale degli atleti e per la loro passione. Ci tengo a sottolineare quanto il risultato delle squadre, che solitamente consideriamo un po’ meno rilevante (un po’ perché con gli allievi piccoli e i continui cambi di categoria non è sempre possibile avere squadre ‘fisse’) sia stato estremamente importante e gratificante: non solo abbiamo avuto categorie di 20 persone, ma categorie con tutti gli stili (compreso lo shotokan). Avere due squadre delle età e delle cinture più avanzate, sia nell’ambito maschile che in quello femminile, al primo posto è un grande traguardo a livello nazionale, lo stesso per le categorie delle cinture nere individuali (anche queste molto numerose), confermato alla fine dal podio più alto della classifica società. Questo viene detto senza togliere assolutamente nulla alle cinture più basse, ma per dare un ulteriore esempio del fatto che il Karate-Do inizia dalla cintura nera anche in campo agonistico…e tutto il resto è preparatorio, anche se tutto fa parte della Via. Detto questo, il primo posto società è stato raggiunto grazie al contributo di tutti gli allievi (ogni risultato raggiunto ha dato dei punti alla scuola), quindi è merito di tutti. Come sempre, nonostante le numerose vittorie, mi permetto di ribadire che le vittorie che contano di più non sono le medaglie, le coppe o gli scudetti, ma lo sviluppo interiore ed esteriore del praticante (mente, cuore e corpo, appunto), che a sua volta contribuisce alla bellezza e alla magnificenza del Karate-Do, che si vede di conseguenza anche sul tatami: allievi educati, composti, concentrati, competitivi sì, ma al punto giusto e soprattutto con il cuore (… mente e tecnica). Chiudo con il commento di Mattia (8 anni, campione regionale, medaglia di bronzo al campionato italiano), che credo riassuma quello che intendo dire, pensiero fatto dopo aver versato qualche lacrima (perché è ‘leale e sincero’ tifare prima per se stessi, altrimenti saremmo solo degli ipocriti… e il pianto è stato dettato dal fatto che avrebbe voluto fare meglio per se stesso e non perché non è arrivato primo): ‘sono contento che abbia vinto Marra [Anshin-Kai Milano, tra l’altro], perché ai regionali l’ho battuto, almeno facciamo un po’ per uno’. Questo è il Karate-Do! Questa è l’Anshin-Kai”.

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