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L’8 aprile del 1973 moriva Pablo Picasso, padre del cubismo foto

Il pittore spagnolo si spense a Mougins, in Provenza, colpito da un attacco di cuore. Quel che non si spegnerà mai, invece, è il ricordo di uno dei più grandi geni del XX secolo.

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“A dodici anni sapevo disegnare come Raffaello, ma ci ho messo tutta una vita per imparare a dipingere come un bambino”.

Pensieri e parole di Pablo Picasso: pittore, scultore e litografo spagnolo di fama mondiale, considerato uno dei maestri della pittura del XX secolo.

Una vita che si spense l’8 aprile del 1973 a Mougins, in Provenza, a causa di un attacco di cuore.

Picasso 2

Nato il 25 ottobre del 1881 a Malaga, il pittore spagnolo fu una vera e propria icona dell’arte del ‘900, nonché il padre del Cubismo: uno dei movimenti più significativi e trascendente della storia della pittura occidentale dal Rinascimento; sinonimo della rottura con l’estetica classica, di un nuovo concetto di bellezza e di nuovi modi di esplorare la natura.

Picasso è l’origine della creazione di cubismo e dei suoi riflessi pittorici rappresentativi. Ma anche il suo inventore teorico, insieme a Georges Braque e Juan Gris.

La sua opera più famosa rimane e rimarrà Guernica, dedicata al bombardamento tedesco dell’omonima cittadina basca, opera di denuncia delle barbarie della guerra.

Guernica

(Nella foto, ‘Guernica’ di Pablo Picasso)

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