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Sacbo approva il bilancio 2015, investe su infrastrutture e pensa al treno

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L’assemblea degli azionisti di Sacbo (la società che gestisce l’aeroporto di Bergamo Orio al Serio), riunita nella sede degli uffici direzionali a Grassobbio, alla presenza di tutti i soci, ha approvato il bilancio relativo all’esercizio 2015, varato dal Consiglio di Amministrazione nella seduta del 18 febbraio scorso.

I risultati di bilancio, da cui emerge la quota più alta di sempre dei ricavi e l’incremento a tre cifre degli utili, riflettono la solidità del quadro economico e finanziario di Sacbo e consentono sia di garantire un’importante quota di dividendo, sia di accantonare risorse a sostegno dei consistenti investimenti a venire, e sempre sostenuti in proprio, con l’obiettivo di accompagnare la crescita del movimento passeggeri con programmi di adeguamento e potenziamento di spazi e servizi commerciali.

L’assemblea degli azionisti ha esaminato l’attività svolta da Sacbo, che ha generato ricavi per 116,944 milioni, in crescita di 15,692 milioni rispetto all’esercizio precedente (+ 15,5 %) chiuso con ricavi per 101,252 milioni. I ricavi derivanti dalla gestione tipicamente aeronautica sono risultati pari a 83,450 milioni (in aumento di 10,923 milioni rispetto al 2014), mentre quelli relativi alle attività commerciali non aviation sono stati pari a 29,375 milioni (dato in aumento di 4 milioni rispetto al 2014).
La voce relativa ai ricavi diversi è passata da 3,357 del 2014 ai 4,119 milioni del bilancio 2015.

Il margine operativo lordo è risultato pari a 28,648 contro i 17,643 milioni del 2014, ed è corrispondente al 24,5 % del totale dei ricavi. Ammortamenti e accantonamenti passano da 9,827 (pari al 9,7% dei ricavi) a 11,720 milioni (10% dei ricavi).
Il risultato operativo è pari a 16,928 milioni, corrispondente al 14,5 % dei ricavi, rispetto a 7,817 dell’esercizio precedente. Il saldo delle componenti straordinarie e finanziarie è passato da 0,119 a 1,622 milioni.

Il risultato ante imposte è di 18,550 milioni contro i 7,936 del 2014. Al netto delle imposte di competenza per 6,163 milioni, nel 2015 Sacbo ha conseguito un utile di esercizio di 12,387 milioni (in aumento del 133 % rispetto ai 5,323 milioni dell’esercizio precedente), che l’assemblea degli azionisti, accogliendo la proposta del Consiglio di Amministrazione, ha deciso di destinare nella misura di 5,811 (pari al 46,9 % dell’utile, equivalente a 1,64 euro per azione) a titolo di dividendo e il restante (6,576 milioni) a riserva straordinaria.

Nell’illustrare il bilancio di esercizio 2015, il presidente di Sacbo, Miro Radici, ha sottolineato il rafforzamento della solidità patrimoniale, ottenuto contestualmente ai programmi e alle attività volte a migliorare ed accrescere il sistema di infrastrutture e servizi aeroportuali.

Dopo l’apertura nel maggio 2015 del nuovo terminal partenze e degli spazi corrispondenti agli arrivi, è in fase di completamento la nuova area food posta sul fronte est dei gate di imbarco Schengen, che offre già servizi di ristorazione e vendita e che sarà oggetto di prossima inaugurazione. In corso di realizzazione tre piazzole di sosta degli aeromobili sul lato ovest. Tutti interventi che rientrano nel piano degli investimenti che Sacbo ha sostenuto nella misura di 24,5 milioni nel solo 2015 e per un totale di 150 milioni nel periodo 2011-2015, in cui sono stati eseguiti, gli interventi di rifacimento della pista e ammodernamento delle infrastrutture di volo, sui parcheggi e la viabilità esterna, insieme all’ampliamento dell’aerostazione.

L’assemblea degli azionisti ha espresso grande soddisfazione per crescita degli utili nella misura del 133%, e preso atto della continuità del trend positivo del movimento passeggeri nel corso del 2016 dopo il raggiungimento della quota di 10,4 milioni registrati nel 2015.
Un andamento che consente all’Aeroporto di Bergamo di attestarsi saldamente al terzo posto nella classifica degli scali nazionali, preceduto da Roma Fiumicino e Malpensa.

E’ stato ricordato, inoltre, che, grazie ai livelli raggiunti nel 2015, certificati da ACI Europe, Bergamo passa nel 2016 dal gruppo 3, che comprende gli aeroporti da 5 a 10 milioni di passeggeri annui, in cui è figurato al primo posto per la migliore performance di categoria, al Gruppo 2 (da 10 a 25 milioni di passeggeri).

In tale scenario procede, di concerto con l’ENAC, l’iter per il nuovo Piano di Sviluppo Aeroportuale al 2030, volto a sostenere i futuri interventi mirati alla compatibilità e sicurezza delle attività aeronautiche, nonché le opere di servizi complementari, tra cui il collegamento dell’aeroporto con la rete ferroviaria.

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