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Madini Kamal, dopo 15 anni in Bergamasca diventa cittadino italiano

Madini Kamal è nato in Marocco e da 15 anni risiede nella provincia di Bergamo, di cui gli ultimi 5 nel Comune di Sedrina. Lavora regolarmente per una società di autotrasporti della zona. Da oggi è cittadino italiano.

“Questa mattina, giovedì 7 aprile, in Municipio a Sedrina ho trascritto sui registri di Stato Civile la Cittadinanza Italiana conferita dal Presidente della Repubblica a Madini Kamal, dopo che lo stesso ha giurato per il rispetto della Costituzione Italiana e delle leggi dello Stato – scrive Stefano Micheli, sindaco di Sedrina –. Kamal è nato in Marocco e da 15 anni risiede nella provincia di Bergamo, di cui gli ultimi 5 nel Comune di Sedrina. Lavora regolarmente per una società di autotrasporti della zona”.

“Confesso che queste occasioni mi permettono di riflettere sul significato di essere Cittadino Italiano, di uno Stato libero e membro dell’Unione Europea. Spesso noi diamo per scontata la condizione della persona fisica che ci è riconosciuta automaticamente dalla nostra Costituzione, secondo i principi della ius sanguinis – aggiunge il primo cittadino -. Per molte persone oneste che vengono da paesi extraeuropei la Cittadinanza è una condizione ambita perché permette il riconoscimento della pienezza dei diritti civili e politici e di potersi integrare in uno Stato libero che permette di realizzarsi come individui, sta a noi essere in grado di coinvolgerli perché possano divenire una risorsa per le nostre Comunità e per una integrazione che sappia coinvolgere tutti, per il Bene Comune e questo deve partire già dai Comuni dove in questi anni sta avvenendo una rivoluzione pacifica e silenziosa della Politica. Questo ci deve dare fiducia e speranza per il futuro dell’Italia e dell’Europa dove noi tutti dobbiamo divenire protagonisti e meno spettatori critici da bar”.

sedrina

“Ne abbiamo parlato anche con i ragazzi delle classi terze delle scuole medie di Sedrina, a cui ho presentato il neo Concittadino che ha dato anche una loro testimonianza, ragazzi che questa mattina si trovavano in sala consiliare con alcuni loro professori per un incontro sul tema della prima Guerra Mondiale – conclude il sindaco Micheli -. Incontro organizzato dall’Assessore Cinzia Mangili, tenuto con il prof. Diego Gimondi del Centro Studi Francesco Cleri che ha illustrato la storia di quel drammatico periodo storico della prima guerra mondiale dal punto di vista del nostro Territorio e delle nostre Comunità. Quanto vissuto dai nostri bisnonni sono testimonianze concrete di sacrifici e spaccati di vita di quanti ci hanno preceduto e ci hanno permesso di vivere in uno Stato libero come lo è l’Italia. Ora tocca a noi farne tesoro e metterci in discussione, solo così saremo in grado di dare degna memoria per non dimenticare i tanti sacrifici umani e le speranze di quanti ci hanno preceduto e hanno sognato per noi un mondo migliore”.

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