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Nessun decesso per parto, Frigerio: importante riconoscimento per l’ostetricia di Bergamo

Luigi Frigerio, Primario del reparto di ostetricia e ginecologia, direttore del dipartimento materno infantile pediatrico: “Prestigioso riconoscimento per il tutto percorso ospedaliero della mamma e del bambino”.

L’Agenas, l’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali, ha riconosciuto l’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo tra i quattro con prestazioni sanitarie sopra la media. L’ospedale di Bergamo risulta essere sopra la media nazionale per quanto riguarda la cura di circa trenta patologie e relativi interventi, tra cui il parto, l’angioplastica coronarica (con Ptca), l’ictus e il tumore al fegato.

Luigi Frigerio

Accanto a Bergamo, gli altri tre ospedali più “certificati” d’Italia (certificazione Joint Commission International, tre Bollini rosa ‘Ospedale a misura di donna, certificazione Iso e altre) c’è anche il Gaslini di Genova, l’Istituto europeo di oncologia di Milano e l’Humanitas Centro catanese di oncologia di Catania.

E a confermare l’eccellenza dell’ospedale Papa Giovanni di Bergamo sono proprio i pazienti che attraverso il portale www.doveecomemicuro.it indica la struttura sanitaria, anche privata, più vicina alla propria abitazione e che vanta i migliori risultati clinici. Il sito sfrutta l’esperienza e le informazioni ottenute in due anni di lavoro nei quali ha raccolto, verificato e inserito nel database i dati di più di 1.300 strutture sanitarie nazionali accreditate, per un totale di oltre 300.000 informazioni aggiornate. Per garantire un giudizio imparziale e dar maggior lustro alle eccellenze, un team di professionisti coadiuvati da un gruppo di ricercatori dell’Università Cattolica di Roma, ha individuato 65 indicatori di qualità clinica, tra cui la salute della mamma e del bambino, il parto cesareo, l’infarto e i tumori. Tra le fonti, il Programma nazionale valutazione esiti di Agenas-ministero della Salute.

Abbiamo incontrato Luigi Frigerio, primario di Ostetricia e ginecologia, direttore del Dipartimento materno-infantile-pediatrico dell’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo e presidente emerito della Società Italiana Chirurgia ginecologica e docente dell’Università degli Studi di Milano Bicocca.

“Il riconoscimento di Agenas si basa anche su dati statistici: negli ultimi sette anni il nostro reparto al Papa Giovanni non ha registrato nessuna morte direttamente correlata con il parto e la gravidanza. Su oltre 37mila parti non abbiamo registrato decessi correlati con emorragia da parto, infezione o ipertensione – afferma Luigi Frigerio. I numeri parlano chiaro e su questi dati il riconoscimento di prestazioni sopra la media italiana del nostro ospedale di Bergamo non può che farci piacere da una parte e stimolarci dall’altra”.

Nel reparto di ostetricia e ginecologia dell’ospedale di Bergamo lavorano una quarantina di specialisti, compresi i professionisti volontari, che nella Torre 1 si dedicano ai pazienti. E sempre in tema di numeri si deve evidenziare che nel 2015 al Papa Giovanni sono stati registrati 4.132 parti, di questi 88 sono gemellari per un totale di 4.226 nascite.

Mentre sono oltre 5.000 gli interventi chirurgici eseguiti ogni anno in Ginecologia. Cifre che dimostrano la vivace attività del reparto.

Questi numeri ovviamente richiedono l’impiego di risorse tecnologiche per garantire la sicurezza. E una di queste risorse è da poco arrivata, un ecografo particolare:  “Vorrei ringraziare il dottor Aldo Poli per la recente donazione al reparto di un apparecchio ecografico. Si tratta di uno strumento che implementa la sicurezza nel percorso ospedale mamma – bambino, acquisito grazie alla generosità della Fondazione Banca del Monte di Pavia e Lombardia ” conclude Frigerio.

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