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Il centrodestra: “Su Italcementi inaccettabile il valzer di Gori e della sinistra bergamasca”

I Consiglieri comunali di opposizione Stefano Benigni (Forza Italia), Alberto Ribolla (Lega Nord), Andrea Tremaglia (Fratelli d’Italia) e Davide De Rosa (Lista Tentorio), intervengono in merito alle recenti notizie di un possibile esubero di oltre 400 lavoratori predisposto da Heidelberg dopo l’acquisizione di Italcementi.

I Consiglieri comunali di opposizione Stefano Benigni (Forza Italia), Alberto Ribolla (Lega Nord), Andrea Tremaglia (Fratelli d’Italia) e Davide De Rosa (Lista Tentorio), intervengono in merito alle recenti notizie di un possibile esubero di oltre 400 lavoratori predisposto da Heidelberg dopo l’acquisizione di Italcementi.

“Dopo aver seguito molto attentamente gli sviluppi sulla recente acquisizione di Italcementi da parte del gruppo tedesco Heidelberg, riteniamo doveroso esprimere la nostra solidarietà nei confronti dei tanti lavoratori che, in questi mesi, sono stati ripetutamente presi in giro dalle fumose quanto inaccettabili rassicurazioni del sindaco Gori, della sinistra bergamasca e degli stessi vertici di Italcementi” dichiarano i Consiglieri comunali Stefano Benigni, Alberto Ribolla, Andrea Tremaglia e Davide De Rosa rispettivamente di Forza Italia, Lega Nord, Fratelli d’Italia e Lista Tentorio.

“Come un fulmine a ciel sereno infatti, la notizia della milionaria vendita di Italcementi ha colpito tutti, lasciando Bergamo a bocca aperta. Da quel giorno abbiamo assistito – continuano i consiglieri – ad un vero e proprio valzer di dichiarazioni talvolta a sostegno dell’operazione vista come grande opportunità, talvolta a sostegno dei dipendenti scongiurando eventuali esuberi.”
“Il Partito Democratico poi, capeggiato dai suoi deputati bergamaschi, ha sostenuto la necessità di conferire le benemerenze civiche del Comune di Bergamo ai lavoratori di Italcementi, mentre nelle stesse settimane il Sindaco Gori elogiava il gruppo Italcementi e la famiglia Pesenti per la “donazione” del palazzetto del Ghiaccio che ha permesso di riqualificare buona parte di un’area dismessa da anni e già in loro possesso. Un atteggiamento indecente che risulta più come un premio di consolazione per i lavoratori a fronte della possibile perdita del posto di lavoro, ed un silenzio assenso nei confronti di chi è responsabile di tale scelta, che si cerca di celare dietro qualche donazione di un valore ancora tutto da verificare”.

“Cosa sta facendo e cosa ha fatto il governo Renzi per prevenire e gestire questa difficilissima transizione? Come sta tutelando i lavoratori bergamaschi? Occorre subito un tavolo comune al quale partecipino tutte le forze politiche bergamasche, se si vuole intervenire seriamente sul governo Renzi e sulla Heidelberg; le sfilate del PD servono evidentemente a poco. Infatti, dopo un lungo ed inutile rimbalzo di responsabilità tra le istituzioni locali e il governo, si è arrivati ad una triste notizia annunciata ormai da tempo e sulla quale sarà molto difficile porre rimedio.”
“Ci auguriamo che tutto si risolva per il meglio per le tante famiglie toccate da queste decisioni e oggi giustamente angosciate. Rimaniamo comunque perplessi per come è stata gestita questa vicenda che lascerà Bergamo, ancora una volta, con l’amaro in bocca” concludono i Consiglieri.

Commenti

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  1. Scritto da OscarBraendli

    Toni sbagliati, bersagli sbagliati, piccoli populisti crescono. Che i governi nazionali si occupino di compravendite di imprese non strategiche è idea da paese sovietico. Che in una provincia come Bergamo ci siano 250 esuberi non può essere un’emergenza nazionale. Poi si fa fatica a trovare un ruolo ai corpi intermedi…