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Cimitero islamico, sepoltura ancora in deroga: da rifare la convenzione

Non trova pace la sepoltura dei musulmani a Bergamo. Il problema lo ha sollevato l'ex sindaco Franco Tentorio, oggi consigliere comunale, in commissione. L'assessore Giacomo Angeloni: "C'è un vizio di forma che verrà risolto con la modifica della convenzione tra il Comune di Bergamo e la comunità islamica".

L’eterno riposo pare non sia riservato ai defunti di fede musulmana a Bergamo. A sollevare il caso è l’ex sindaco Franco Tentorio, oggi consigliere comunale, che chiede all’assessore ai servizi cimiteriali Giacomo Angeloni: “Che fine ha fatto il cimitero islamico?”.

I problemi con il luogo di sepoltura da destinare ai musulmani risalgono all’epoca dell’amministrazione di Roberto Bruni, quindi dell’amministrazione Tentorio e restano senza soluzione, per ora, della giunta Gori. Ancora oggi, infatti, le sepolture avvengono in deroga al regolamento, con l’autorizzazione del sindaco Giorgio Gori. Il nodo da sciogliere sta tutto in una modifica alla convenzione originale sottoscritta tra il Comune di Bergamo e la comunità islamica. Il documento prevedeva che i lavori del cimitero (350 mila euro) venissero eseguiti e finanziati dagli islamici e che la comunità pagasse 60 mila euro (di cui è stata versata solo una parte) al Comune per la concessione dell’area per 60 anni. Con la modifica, la gestione, attualmente affidata alla comunità islamica, passerà al Comune di Bergamo, come avviene per gli altri reparti al cimitero.

La soluzione sta nella storia, i valdesi, per esempio al cimitero Monuntale di Bergamo hanno un’area a loro riservata dal 1907. Sullo stesso esempio si sta lavorando per assegnare alla comunità islamica un’area per le sepoltura dei loro fedeli.

“Nella attuale convenzione c’è un vizio di forma che verrà risolto con una modifica – afferma l’assessore Angeloni –. Sarà anche modificato anche il regolamento della Polizia mortuaria in cui verrà inserito il reparto islamico. Ci siamo presi del tempo perché il documento sarà rifatto in toto, rendendolo di semplice lettura per tutti i cittadini”.

Un altro nodo da sciogliere è legato ai costi. “Raccomando che il corrispettivo richiesto, in relazione al tempo che verrà stabilito nella convenzione, tenga conto delle tariffe applicate ad altri cimiteri della città – sottolinea Tentorio -. La tariffa non può essere più bassa di quella pagata dai bergamaschi”. E sulla stessa linea si pone anche al Lega, con il capogruppo Alberto Ribolla: “Le nostre perplessità erano fondate, ora il Comune ha dovuto fare marcia indietro”.

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