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Ricollocamento ultra 45enni, Piccinini: intesa positiva; Bresciani: un primo passo

Confindustria, Cgil, Cisl e Uil hanno siglato nella mattina di martedì 5 aprile un’intesa relativa al Protocollo firmato il 10 marzo del 2014 relativa al welfare territoriale, la cui prima fase sperimentale si è conclusa nel 2015.

Confindustria, Cgil, Cisl e Uil hanno siglato nella mattina di martedì 5 aprile un’intesa relativa al Protocollo firmato il 10 marzo del 2014 relativa al welfare territoriale, la cui prima fase sperimentale si è conclusa nel 2015.

In sostanza, con la firma di oggi, le parti si sono impegnate a garantire un criterio di ripartizione di un fondo destinato a finanziare azioni di welfare aziendale, premiando maggiormente quelle aziende dove ci sia stato, nel corso del 2016, un saldo occupazionale attivo, soprattutto se collegato all’inserimento di lavoratori “anziani”.

PICCINI, CISL: RIPARTIRE LE RISORSE DELLA CRESCITA OCCUPAZIONALE
“È sicuramente positiva la scelta di legare la ripartizione di risorse alla crescita occupazionale, anche di personale ultra 45enne, e che le stesse siano collegate a azioni di welfare aziendale e interaziendale – è il commento di Ferdinando Piccinini e Giacomo Meloni, segretario generale e segretario della Cisl di Bergamo. La creazione di questo fondo, e la sua ripartizione attraverso l’analisi di politiche utili a reinserimenti di personale svantaggiato, infatti, persegue gli obiettivi contrattuali che la Cisl di Bergamo da sempre persegue, e dà valore aggiunto al ruolo delle RSU e delle categorie che nella contrattazione aziendale definiranno le modalità di erogazione ai lavoratori del fondo welfare”.

BRESCIANI, CGIL: PRIMO PASSO VERSO IL WELFARE AZIENDALE
“Un primo passo, un’iniziativa sperimentale volta a finanziare un sistema di welfare aziendale solidaristico”: così, poco fa, Luigi Bresciani, segretario generale della Cgil di Bergamo, ha commentato l’accordo raggiunto con Cisl, Uil e con Confindustria provinciale.

“Il motore principale di questa intesa saranno le Rappresentanze Sindacali Unitarie (RSU) delle principali aziende bergamasche che, se lo vorranno, potranno utilizzare questo accordo confederale per promuovere formule innovative di welfare aziendale”.

Intendendo dare continuità ai contenuti del Protocollo Territoriale ratificato nel marzo 2014, i sindacati e l’associazione degli industriali provinciale hanno infatti raggiunto un’intesa per l’innovativa sperimentazione di un sistema di welfare solidaristico, orientato anche alla valorizzazione di nuova occupazione con particolare attenzione al reinserimento al lavoro del personale ultra45enne.

L’accordo “prevede l’adesione volontaria, da parte delle imprese associate a Confindustria di Bergamo e delle relative RSU, elette da Cgil, Cisl e Uil, a un fondo a gestione paritetica, che ha la finalità di finanziare iniziative di welfare aziendale. Il criterio di ripartizione delle risorse del fondo valorizza maggiormente le aziende nelle quali si sia proceduto a inserimenti al lavoro che hanno determinato un saldo occupazionale attivo, considerando in misura più che proporzionale l’inserimento dei lavoratori ultra45enni.

La sperimentazione riguarda l’anno 2016 e la ripartizione delle risorse avverrà ad inizio 2017, dopodiché le parti valuteranno congiuntamente i possibili sviluppi dell’iniziativa. La raccolta delle adesioni opererà a decorrere dalla ratifica dell’intesa e si concluderà nel novembre 2016. Con quest’intesa le parti hanno voluto proseguire una dinamica di confronti territoriali che contraddistingue da tempo, nell’ambito del ‘Modello Bergamo’, i rapporti tra le rappresentanze sociali, con interventi finalizzati a favorire il miglior sviluppo del sistema territoriale, preservare la coesione sociale, stimolare la competitività delle imprese e la nuova occupazione”.

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