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Italcementi, Gori: “Numeri pessimi, ora intervenga la politica”

“Sta alla politica ora fare in modo che le pessime notizie possano migliorare: fondamentale che venga nominato un nuovo Ministro dello Sviluppo Economico”.

“Nel comunicato di Heidelberg ci sono alcune buone notizie e alcune pessime notizie. Adesso sta alla politica fare in modo che queste ultime possano migliorare”.

Questo il primo commento del Sindaco di Bergamo Giorgio Gori di fronte all’annuncio del piano di riorganizzazione delle attività italiane di Italcementi.

Le buone notizie – prosegue Gori – sono la conferma della struttura industriale italiana – che garantisce l’impianto di Calusco – , il mantenimento del Quartier generale delle operazioni italiane e la valorizzazione delle competenze di Ricerca e Sviluppo dell’I-Lab.

Quelle cattive, come temevamo, riguardano invece le funzioni “corporate” e i dipendenti del Centro Tecnico di Gruppo, che Heidelberg pensa di spostare in Turchia”.

“E’ un dato di fatto che queste decisioni sono state assunte dal Gruppo tedesco senza alcun confronto con le istituzioni italiane. Adesso è il momento che anche queste ultime entrino in partita. Ho infatti la convinzione che il quadro descritto da Heidelberg possa essere migliorato, se il Governo italiano farà compiutamente la sua parte. Il CTG contiene competenze tecniche di grande valore, e tra gli stessi lavoratori dell’area “corporate” vi sono valori professionali da tutelare. E’ positivo che si sia previsto un periodo di transizione esteso fino al 2020, ma l’obiettivo dev’essere a questo punto la riduzione degli esuberi. Anche per questo è importante che venga al più presto nominato il nuovo Ministro dello Sviluppo Economico. Il Comune di Bergamo – conclude il Sindaco – sarà a fianco delle altre istituzioni del territorio e della rappresentanza parlamentare per ottenere la massima attenzione e determinazione da parte dell’esecutivo”.

Commenti

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  1. Scritto da Satana

    Che fesseria: la politica che ha rovinato l’italia, dovrebbe salvare Italcementi? Dai Gori sia realista e non ci prenda per i fondelli, che ne abbiamo piene le scatole delle ruberie dei politici!

  2. Scritto da p.vale

    Niente contro il sindaco Gori per il quale ho anzi una certa stima, in realtà senza particolari meriti, se volete sulla fiducia, a pelle, anche perché, chiarisco subito, non ho una collocazione politica di alcun tipo. Però sul caso Italcementi non si distingue certo dagli altri politici spendendo solo tante belle parole di solidarietà e nessuna sostanza forse con un aggravante: ha sempre cercato di giustificare la mossa di Carlo Pesenti. Ora, sicuramente non centra nulla il fatto che Pesenti sia per così dire un VIP a livello nazionale e locale, attualmente con peso e ruolo importante in vari consigli, istituti,etc… che sia una persona facoltosa che può decidere un domani di investire denaro, finanziare attività, donare … quindi sicuramente ad esempio non centra il fatto che insieme abbiano inaugurato di recente il nuovo palazzetto del ghiaccio. Però mi dico, non era meglio starsene zitto come gli altri? perché dire che Pesenti è cmq un valido imprenditore se in poche settimane (questo il tempo della decisione) ha buttato via 150 anni di storia industriale? che è una persona con un’etica se invece non si è preoccupato (per fare lui più cassa possibile) di centinaia di famiglie (non persone)? Evidente il tentativo del sindaco di salvare capre e cavoli, ma a volte non si può: diamo le responsabilità a chi le ha e/o se non si sanno le cose forse è meglio non parlare. Se non si conoscono gli errori imprenditoriali gravi commessi da Pesenti (investimenti sbagliati es. Cina, linea da 7000tonnellate per Bulgaria ma inutilizzata, … immensi sprechi di denaro, es. italcementi sì ha mantenuto un doppio quartier generale per anni e anni, per altro costosissimo quello Parigino, importanti manager poco capaci di ottenere risultati, bravi però a mungere le casse aziendali con incredibili stipendi e benefit da sceicchi, di cui si è circondato e che ha ricoperto d’oro, carriere in base a raccomandazioni e conoscenze e non ai risultati e alle competenze, etc etc … allora, ribadisco, con tutto il rispetto, perché parlare … a sproposito?