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Tre punti per blindare la salvezza: Atalanta-Milan, Comunale tutto esaurito

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Dopo la sosta pasquale e gli impegni della Nazionale, torna il campionato con una gara dal sapore speciale visto che l’Atalanta affronterà, di nuovo in casa, il Milan.

Una partita chiaramente tutt’altro che facile, anche se i nerazzurri potranno affrontarla con quella maggiore serenità data dalla fondamentale vittoria casalinga con il Bologna.

Ovviamente inutile illudersi che sarà lo stesso tipo di gara della precedente giornata, visto che i rossoneri, pur non essendo una squadra trascendentale, occupano meritatamente il sesto posto in classifica e puntano decisamente a raggiungere la Fiorentina ed i cugini nerazzurri, entrambi distaccati di sei lunghezze.

Questa rincorsa si è però leggermente fermata nelle ultime tre giornate, nelle quali il Diavolo ha raccolto solamente due punti. Ovvio quindi che il Milan abbia l’obbligo di scendere all’Atleti Azzurri per fare bottino pieno.

A cercare di impedirglielo ci sarà una Dea che, pur se come detto rinfrancata dalla tanto sospirata vittoria col Bologna, personalmente non mi pare guarita dalla malattia che l’aveva attanagliata nelle precedenti 14 giornate.

Il Bologna visto a Bergamo è stato davvero poca cosa, quindi, tenuto conto che i meneghini hanno giocatori di classe in ogni reparto, servirà certamente un’altra Atalanta per cercare di impedire agli uomini di Mihajlovic di venire a spadroneggiare sul prato di casa nostra.

Alla Dea serve maggiore freddezza e continuità in fase realizzativa: bisogna tirare di più in porta e cercare di cogliere anche le (poche quest’anno) occasioni che capitano nei calci da fermo. Le statistiche al riguardo sono agghiaccianti: l’Atalanta non segna su punizione diretta da oltre due anni, dal lontano 1 dicembre 2013 quando nella gara interna con la Roma Brivio superò De Sanctis (non incolpevole sul tiro del nerazzurro). Se si confronta questo dato con quello delle altre squadre, si può facilmente comprendere da dove arrivino una (buona) parte delle difficoltà nel metterla dentro.

Se potessi con una bacchetta magica togliere un uomo al Milan non avrei dubbi: Jack Bonaventura, giocatore che ti può inventare in qualsiasi momento una giocata geniale, letale per le difese avversarie.

Nei 54 precedenti disputati a Bergamo tra Atalanta e Milan, i rossoneri sono in vantaggio con 22 vittorie rispetto alle 12 dei nerazzurri, mentre per 20 volte il risultato è stato di parità. Milanesi in vantaggio anche per numero di reti realizzate, 73 contro le 53 degli orobici.

Tenendo conto invece anche delle gare disputate a San Siro, nei 109 incontri totali il Milan è avanti 50 a 21, a fronte di 38 pareggi, con 179 reti rossonere e 103 nerazzurre.

L’ultima vittoria del Milan a Bergamo risale alla scorsa stagione quando il diavolo vinse 3-1 con doppietta di Bonaventura e gol di Pazzini (di Baselli la rete atalantina).

L’ultima vittoria nerazzurra avvenne invece nella stagione precedente allorchè un eurogol di Brienza al 96′, fissò il risultato sul definitivo 2-1 dopo l’autogol di Bellini e la rete di Denis. L’ultimo pareggio è invece l’1-1 del 2009-2010, in cui andarono a segno Tiribocchi e Ronaldinho.

La sfida del girone d’andata a San Siro terminò a reti inviolate, con la Dea che fallì due clamorose occasioni con Cigarini e Grassi.

Diversi gli ex da entrambe le parti. Con la maglia nerazzurra Gabriel Paletta (al Milan da gennaio ad agosto 2015) e Marco Borriello (complessivamente 8 stagioni comprese le giovanili, 53 presenze e 16 gol). Con quella rossonera Riccardo Montolivo (cresciuto nelle giovanili dell’Atalanta e rimasto in nerazzurro sino al 2005) e l’indimenticato Jack Bonaventura (anch’egli cresciuto a Zingonia e poi in prima squadra dal 2007 al 2009 e successivamente dal 2010 al 2014, 130 presenze e 23 reti), giocatore del quale, a mio avviso, Conte non può fare a meno per i prossimi Europei.

In casa atalantina il clima è un po’ più disteso, complice anche la ritrovata vittoria.

Mister Reja dovrebbe schierare il 4-2-3-1 con Borriello al centro dell’attacco al posto di Pinigol rientrato in settimana dall’impegno con la nazionale cilena (nella quale ha segnato una doppietta). Torna nuovamente a disposizione Toloi (che ha scontato il truno di squalifica) e si giocherà il posto con il ritrovato Stendardo che ben ha fatto contro il Bologna. Centrocampo senza novità, mentre a formare il reparto offensivo, oltre a Borriello, ci saranno sia Diamanti che Gomez (quest’ultimo recuperato dalla botta alla coscia subita nell’allenamento di mercoledì). Sarà assente Brivio, causa un trauma discorsivo alla caviglia.

La prevedibile formazione iniziale dovrebbe comprendere i seguenti giocatori: Sportiello, Masiello, Toloi, Paletta, Dramè, Cigarini, De Roon, Kurtic, Diamanti, Borriello, Gomez.

Nel Milan, le ultime buone prove di Luiz Adriano hanno convinto il tecnico Mihajlovic a schierarlo al fianco di Bacca anche nella gara di domenica. Improbabile il recupero di Kucka (lesione di un muscolo flessore della coscia sinistra) in mediana dovrebbe vedersi ancora Bertolacci al fianco di Montolivo, mentre sugli esterni dovrebbe schierarsi il temibile duo Honda-Bonaventura (quest’ultimo pienamente recuperato).

In difesa probabile conferma per Zapata. Ecco il probabile undici di partenza con il consueto 4-4-2: Donnarumma, Abate, Zapata, Romagnoli, Antonelli, Honda, Bertolacci, Montolivo, Bonaventura, Bacca, Luiz Adriano.

Con la sola eccezione dell’ormai spacciato Verona, ci sono a mio avviso otto squadre tra i 27 ed i 34 punti che dovranno sudarsi fino alla fine la salvezza, evitando gli altri due posti che significano retrocessione in B. Nulla è compiuto, anzi proprio ora bisogna dimostrare che nessuno di quei due posti vacanti ci interessa.

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