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Massiah, Ubi Banca: fusioni? Solo se creano valore

Pubblichiamo il discorso integrale dell'amministratore delegato di Ubi Banca, Victor Massiah, all'assemblea di Ubi Banca Spa alla Fiera di Bergamo sabato 2 aprile 2016.

Pubblichiamo il discorso integrale dell’amministratore delegato di Ubi Banca, Victor Massiah, all’assemblea di Ubi Banca Spa alla Fiera di Bergamo sabato 2 aprile 2016.

Il contesto di riferimento in cui operiamo è complesso.

· La ripresa è lenta e faticosa.
· I tassi negativi penalizzano le banche commerciali come la nostra.
· Il peso del costo del credito problematico è ancora molto elevato.
La nostra solidità non è messa in discussione, e non a caso leggiamo ogni tanto di ipotesi di nostro  coinvolgimento nella risoluzione di problematiche di altri attori bancari. Dobbiamo invece lavorare molto sul rilancio della redditività, su tutte le tre componenti del conto economico: ricavi, costi e costo del credito, senza però prendere scorciatoie pericolose. La disciplina di bilancio è fondamentale e non rinunceremo sicuramente alla logica di sostenibilità di lungo termine che ci ha sempre contraddistinti.

Ecco che occorre allora lanciare una progettualità tesa ad individuare soluzioni innovative in un contesto così complesso.
Abbiamo quindi aperto i cantieri per la stesura del nuovo piano industriale in un’ottica di importante innovazione sia del modello organizzativo che di quello distributivo:
· Verificheremo la fattibilità e i possibili miglioramenti economici e gestionali derivanti da una soluzione di banca unica.
· Andremo a sperimentare modelli distributivi di filiale e multicanale, capitalizzando sulle migliori soluzioni ad oggi sul mercato e se possibile migliorandole: per dare un assaggio vi annuncio che bandiremo anche un concorso interno tra i dipendenti delle filiali per la presentazione del miglior progetto di ridisegno delle filiali stesse.
· Ci confronteremo con i migliori in genere nei servizi e nei prodotti cercando di rafforzare quella caratteristica di “fare banca per bene” cui tanto teniamo.
E’ evidente che i miglioramenti sono relativamente semplici da disegnare a tavolino ma particolarmente complessi da realizzare sul campo.
· La formazione continua del nostro personale sarà fondamentale.
· Gli investimenti informatici saranno importanti.
· Gli strumenti di misurazione sempre più accurati.
Il management è impegnato a presentare ai nuovi consigli eletti il piano entro il primo semestre dell’anno. Ringrazio peraltro i consiglieri uscenti per il supporto e lo stimolo di idee ricevuto. Ho fatto cenno prima alla complessità in cui operiamo. L’anno si è aperto con un forte ribasso dei corsi azionari e con un’ulteriore manovra rafforzativa del quantitative easing. Questi aspetti continuano ad influenzare il lato ricavi, mentre si assiste ad un miglioramento significativo in termini di flussi di credito deteriorato.
La nostra azione di supporto in termini di impieghi ad aziende e famiglie continua con grande energia e pensiamo, speriamo di chiudere l’anno con una crescita degli impieghi. Allo stesso tempo proprio la nostra solidità ha attratto in questi primi mesi raccolta non sollecitata come già rappresentato dal Presidente Polotti.
Permettetemi di fare un cenno alle nostre fabbriche: dopo anni particolarmente pesanti, la società di leasing e la società di prestiti mediante cessione del quinto stanno producendo margini positivi, come sempre positiva resta UBI Factor.

Chiudo con un cenno anche di orgoglio per l’andamento delle società di gestione del risparmio. Parlo al plurale perché oltre alla conferma delle eccellenti performance della nostra ben nota UBI Pramerica, ho il piacere di condividere con voi che la nostra società di asset management in Cina ha superato i 35 miliardi di euro di risparmio gestito.
Ho accennato all’inizio alle ipotesi fatte sui giornali relativamente ad operazioni straordinarie. Il management ha molto chiara in testa la statistica di successo nel tempo delle fusioni bancarie: solo una su due ha successo. Una fusione non è di per sé una buona cosa: deve essere caratterizzata da chiarezza di obiettivi e semplicità di governance. Se poi si tratta di fusioni tra forti, la statistica migliora. Voglio quindi rassicurare tutti voi che le uniche logiche che guidano questa banca nelle ipotesi di studio sono quelle della creazione di valore sostenibile nel tempo.

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