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Stabilizzazioni nella sanità, Confindustria: “Iniziativa delle aziende, non di Cgil”

Confindustria Bergamo interviene sulla questione delle 70 regolarizzazioni tra Humanitas Gavazzeni e Istituti Ospedalieri Bergamaschi: “Non sussiste nessun accordo con Cgil”.

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Settanta nuove regolarizzazioni nella sanità privata bergamasca, tra Humanitas Gavazzeni e Istituti Ospedalieri Bergamaschi: la Cgil di Bergamo nella giornata di giovedì 31 marzo annunciava, con grande soddisfazione, che la Direzione Territoriale del Lavoro di Bergamo aveva ricevuto da Confindustria la notizia dell’attivazione delle conciliazioni con relative assunzioni di personale.

Ma l’associazione degli industriali bergamaschi ha voluto precisare, sottolineando come “non sussiste nessun accordo, né formale né informale, tra Cgil, Humanitas Gavazzeni e Istituti Ospedalieri Bergamaschi”.

In una nota, firmata dal direttore Guido Venturini, Confindustria Bergamo dà la propria versione dei fatti, spiegando come i percorsi di stabilizzazione ai sensi dell’articolo 54 del Decreto Legislativo 81/2015 siano stati portati avanti in autonomia dalle due società, “concordati individualmente e direttamente con i singoli lavoratori interessati”.

E’ vero che Confindustria Bergamo ha chiesto, per conto delle due società, alla Dtl di Bergamo la convocazione della commissione di conciliazione che “per il citato disposto di legge, è una delle sedi deputate per la ratifica delle intese individuali di stabilizzazione” ma “senza fornire e senza dare indicazione di fornire, direttamente o indirettamente, alcuna informazione a Cgil in merito ai lavoratori interessati”.

Da via Camozzi, dunque, escludono totalmente che “le stabilizzazioni avviate siano da ricondursi, in tutto o in parte, ad una intesa o ad una azione di Cgil, in quanto nessun lavoratore ha dato indicazione all’azienda di volersi fare assistere da tale Organizzazione Sindacale. Le aziende interessate si riservano altresì di assumere ogni decisione in merito all prosecuzione dell’iniziativa, anche per quanto riguarda il numero di lavoratori coinvolti e la sede di eventuale ratifica”.

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