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Pienone per I Legnanesi: “La nostra risata senza politica nè volgarità” video

La celebre compagnia porterà al teatro Creberg la sua nuova commedia: ovvero, un’altra spumeggiante storia della famiglia Colombo, pronta a far sorridere il pubblico e far rivivere l’atmosfera dei cosiddetti “cortili” lombardi.

Circa 7.000 biglietti venduti in attesa delle cinque date previste al Teatro Creberg di Bergamo il 6, 7, 8, 9 e 10 aprile. Una in più dello scorso anno.

Numeri che testimoniano l’affetto del pubblico bergamasco per I Legnanesi, la celebre compagnia di comici tra le più note nel panorama teatrale dialettale italiano ed europeo.

I Legnanesi 1

Del resto “il nostro pubblico è ampio e variegato”, spiega Antonio Provasio, storico capocomico dei legnanesi che veste i panni della “Teresa”, la “rigiura” (la signora), com’è chiamata dalle sue parti. “Ai nostri spettacoli trovate un po’ di tutto: dall’imprenditore alla casalinga, dal pensionato al bambino. E vi dirò: questi ultimi cominciano ad essere veramente tanti”.

Anche se la platea, per numero di presenze, vede sempre in prima linea l’irriducibile schiera di over 50: “e per fortuna, visto che sono gli unici ad avere ancora qualche soldino in tasca…”

I Legnanesi 2

La compagnia porterà al teatro Creberg la sua nuova commedia: ovvero, un’altra spumeggiante storia della famiglia Colombo, pronta a far sorridere il pubblico e far rivivere l’atmosfera dei cosiddetti “cortili” lombardi.

“Un’atmosfera che ci manca”, racconta l’attore comico. “La nostra volontà è proprio quella di rinnovare quello spirito, portando in scena la magia che si celava dietro quel meraviglioso microcosmo, fatto di una socialità autentica, tangibile e condivisa”. Un po’ il contrario dell’individualismo che regna sovrano oggi.

Ancora una volta, la famiglia Colombo porterà il pubblico con la sua semplicità attraverso situazioni grottesche ed imprevedibili per far ridere, riflettere e tornare col pensiero alla quotidianità che si viveva un tempo nei cortili, e che in qualche modo, seppur in maniera diversa, si vive ancora oggi. “Per sorridere ripensando ai tempi che furono, e riflettere sui tempi che corrono oggi”.

Il tutto, ci tengono a sottolinearlo, “senza volgarità nè battute a sfondo politico. Quelle le lasciamo volentieri ai cabarettisti”.

I Legnanesi 3

Ma, quello sì, un linguaggio più italianizzatoE’ necessario se si vuole restare al passo con i tempi. Basti pensare che adesso, soprattutto la domenica pomeriggio, buona parte del pubblico è composto da ragazzi”.

E non solo “dalla cintola in su”: “Ci apprezzano molto anche i meridionali. Ho sempre detto che il mio sogno nel cassetto sarebbe di portare in scena I Legnanesi a Napoli”.

E, incredibile ma vero, “pure qualche straniero inizia a vedersi tra la folla”. Sia chiaro: “siamo a favore della multietnicità, ci teniamo a ribadirlo perché sennò poi ci danno dei leghisti… A patto che non ci si dimentichi delle proprie origini. Come ho già detto più volte: un popolo senza radici, il vento se lo porta via. E in un paese dal quale i giovani scappano senza pensarci due volte, il rischio è dietro l’angolo”.

I Legnanesi 4

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