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Le origini del “Pesce d’aprile”: perchè è il giorno degli scherzi?

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Perchè il primo aprile è il giorno universalmente designato per fare scherzi? Le radici dell’usanza praticamente diffusa in tutto il mondo sono tutt’oggi incerte: sono infatti molteplici le tesi circa le origini del pesce d’aprile, dallo spostamento del Capodanno al primo gennaio a svariate leggende che cambiano di paese in paese.

Una delle ipotesi più accreditate è quella legata alle celebrazioni del Capodanno prima dell’adozione del calendario Gregoriano: la festività durava dal 25 marzo al primo aprile e con l’anticipo al primo gennaio chi era rimasto fedele alle vecchie tempistiche diventava bersaglio di scherno. In Francia, in particolare, il “Poisson d’avril” consisteva nell’inviare pacchi vuoti.

C’è chi attribuisce la nascita del pesce d’aprile ad un vecchio scherzo fatto da Marco Antonio a Cleopatra durante una gara di pesca, chi lo spiega con la data della morte di Gesù che sarebbe avvenuta il primo aprile del 33 e usata dai nemici dei cristiani per denigrarli. Perchè “pesce” in questo caso? I primi cristiani avevano usato proprio il pesce come simbolo di riconoscimento e il nome in grego, ichtys, formava l’acrostico “Gesù Cristo Figlio di Dio Salvatore”.

Sempre in ambito religioso, una leggenda fissa nel primo aprile la fine della creazione del mondo: quel giorno Dio tornò in cielo, abbandonando l’uomo da solo sulla terra. E qui quelli meno intraprendenti venivano mandati a cercare cose inesistenti in modo che non fossero d’intralcio a chi invece sapeva cavarsela.

La scelta del pesce potrebbe derivare anche dalla scarsa intelligenza che solitamente si attribuisce a questi animali, facili da prendere all’amo e con una certa propensione ad “abboccare”.

 

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