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Viscardi: Boccia farà un’ottima squadra e sarà il presidente di tutta Confindustria

Gianluigi Viscardi, presidente lombardo e vicepresidente nazionale della piccola industria di Confindustria, conosce bene il nuovo leader designato: "Non si dica che è la vittoria delle 'piccole', è la vittoria di tutti coloro che vogliono una Associazione vicina alle aziende".

“Per spiegare in poche parole lo stile di Vincenzo Boccia racconto come l’ho conosciuto. Ero da poco presidente della Piccola industria di Confindustria Lombardia, sei anni fa. Lui è venuto a un incontro da candidato a leader nazionale della ‘piccola’, sapendo che i lombardi appoggiavano un suo concorrente e ha subito annunciato: ‘Non son qui a chiedere i vostri voti, son qui a chiedere di non spaccarvi'”. Chi descrive con un episodio il nuovo leader nazionale dell’associazione degli imprenditori italiani è Gianluigi Viscardi, bergamasco, vicepresidente nazionale e presidente lombardo della ‘piccola’.

Viscardi,  sostenitore di Boccia (in controtendenza a Bergamo), che ha superato di 9 voti soltanto Alberto Vacchi, preferisce evitare termini come spaccatura, rottura e simili: “Insomma, fino a ieri si criticavano le elezioni di Confindustria perché si diceva che erano bulgare, adesso che ci è confrontati su due persone d’altissimo livello, e lo confermano le preferenze date a entrambi, ancora c’è chi sbuffa”.

L’importante, prosegue Viscardi, “è che in un momento delicato come questo l’associazione sia guidata da una persona che conosce bene il sistema imprenditoriale, che ha fatto tutti i passaggi, che, ne sono certo, costruirà una squadra forte per stare al passo coi tempi e mettere al centro le imprese. E che, soprattutto sarà il presidente di tutta Confindustria”.

L’elezione di giovedì 31 marzo è stata la prima basata sulla riforma del sistema confindustriale, la riforma Pesenti: “Ora va testata, magari fatto qualche aggiustamento naturale quando si applicano le novità, poi si deve partire. Partire tutti insieme. Non si dica che è la vittoria delle ‘piccole’, è la vittoria di tutti coloro che vogliono una Confindustria vicina alle aziende”.

Il nuovo presidente, 52 anni, campano, amministratore delegato di Arti Grafiche, riceverà ufficialmente l’incarico il 25 maggio dopo il voto dell’assemblea: per ora è stato designato dai 198 componenti del Consiglio generale.

Il suo programma intitolato “Confindustria per l’Italia”, chiede di ribadire “la centralità dell’industria come principale antidoto alla stagnazione e alla bassa crescita”.

I tre pilastri fondamentali del sistema sono per Vincenzo Boccia: identità, rappresentanza e servizi. Il ruolo dell’impresa e di Confindustria “diventa focale in questa situazione fragile ma positiva”. Dovrà essere, si legge nella sua piattaforma, “di progetto, proposta e denuncia, inclusiva e non elitaria, capace di fare sintesi tra le esigenze dell’industria e quella del Paese”.

“Io lo conosco bene – conclude Gianluigi Viscardi – è una persona molto intelligente e preparata. Quello che serve”.

 

 

 

 

 

 

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