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Dea-Roma, dopo la guerriglia di un anno fa l’Osservatorio potrebbe vietare la trasferta ai romanisti

Atalanta-Roma del prossimo 17 aprile potrebbe essere giocata senza i tifosi ospiti. La proposta è dell’Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive che, dopo le ultime notizie di cronaca nera legate ai match degli scorsi anni, sembra deciso ad applicare il divieto di trasferta per i tifosi giallorossi.

Proprio la scorsa stagione, il 22 novembre 2014, al termine della gara tra i nerazzurri e i capitolini si verificarono pesanti disordini nel centro di Bergamo: tra un centinaio di ultrà bergamaschi e gli agenti delle forze dell’ordine fu guerriglia vera e propria.

Il tutto iniziò intorno alle 21 quando, all’uscita dallo stadio dei primi pullman con a bordo i tifosi romanisti, gli ultrà nerazzurri cercarono il contatto con i rivali in via Baioni. Le forze dell’ordine, però, riuscirono a evitare gli scontri, ma questo fece scoppiare, da parte dei bergamaschi, un fitto lancio di oggetti: bastoni, pietre, bulloni, estintori e una bomba carta con dei chiodi, che provocò cinque feriti tra gli agenti, portati in ospedale. Nel bilancio anche due auto della polizia danneggiate.

Alla fine di quella serata di follia furono sei i bergamaschi arrestati. 

Colpita duramente anche l’Atalanta, che per tre mesi giocò in trasferta senza i propri tifosi al seguito e al Comunale, in occasione delle gare interne di quello stesso periodo, fu costretta a vendere i biglietti solo ai possessori di Tessera del Tifoso.

Scontri

L’Unione Tifosi Romanisti ha espresso, sulla propria pagina Facebook, tutta la sua rabbia per le notizie in arrivo dall’Osservatorio: “Così, siamo costretti a vedere ancora una volta calpestati i più elementari diritti civili dei tifosi della Roma. L’eventuale decisione di divieto – si legge -, causata dalle reiterate intemperanze dei tifosi orobici, di fatto premierebbe comportamenti che dovrebbero invece essere repressi e controllati in sede locale. Ciò a danno dell’AS Roma privata ingiustamente del sostegno dei suoi appassionati sostenitori. Si invita pertanto con forza l’Osservatorio Nazionale e il CASMS a riesaminare la posizione per garantire un corretto e sportivo svolgimento della gara in questione e del campionato”.

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