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Povertà, disagio, bisogno: la Fondazione Comunità Bergamasca impegna 500mila euro foto

Fondazione della Comunità Bergamasca, Ats Bergamo e Consiglio di Rappresentanza dei sindaci di nuovo insieme per il bando per progetti in ambito sociale realizzati da soggetti del Terzo Settore: stanziati complessivamente 800mila euro.

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Cinquecentomila euro per i progetti di ambito sociale realizzati in partnership con i 14 Ambiti Territoriali della provincia di Bergamo e altri 300mila destinati al contrasto delle gravi marginalità: anche per il 2016 la Fondazione della Comunità Bergamasca, tramite una fruttuosa collaborazione tra pubblico e privato, conferma il proprio impegno a favore delle fasce più deboli mettendo sul piatto risorse consistenti per i suoi bandi.

Fondazione

Un impegno che la Fondazione ha rinnovato insieme alla presidente del Consiglio di Rappresentanza dei Sindaci Maria Carolina Marchesi e al direttore generale dell’Agenzia di Tutela della Salute di Bergamo Mara Azzi per dare continuità o sostenere nuovi progetti realizzati in attuazione dei Piani di Zona da soggetti del Terzo Settore.

“Lo scorso anno – sottolinea Maria Carolina Marchesi – avevamo pensato di poter promuovere nuovi percorsi di carattere sociale e così è stato: l’impegno è stato significativo e siamo felici di poter presentare risultati e prosecuzione del progetto”.

Sono 19 i progetti realizzati in ambito sociale e sociosanitario con il bando del 2015: 9 nell’area tematica Minori e Famiglia, 4 in quella delle Politiche giovanili, 4 di Sostegno al reddito, povertà e disagio lavorativo, 1 per Anziani e 1 nell’area Sociale.

Esperienze che i presidenti di Ambito hanno dipinto in modo molto positivo, evidenziando la capacità di fare rete dei soggetti coinvolti e le risposte concrete ai problemi reali del territorio che sono state date, trovando risorse anche in tempi di ristrettezza economica per gli enti pubblici.

Progetti tutti svolti sotto l’attenta regia dell’Ats, ex Asl, di Bergamo: “Una sorta di monitoraggio utile a rilevare il bisogno, programmare l’attività non solo sanitaria e sociosanitaria ma anche socioassistenziale – ha commentato Mara Azzi – Si tratta di esperienze che hanno successo solo se continuano e siamo lieti del nuovo bando che ci consentirà di dare continuità. Ringrazio la Fondazione e gli Ambiti per questa attività che risulta di prevenzione e della quale vedremo i risultati tra qualche anno”.

Le domande per il nuovo bando dovranno essere presentate entro le 12 del 15 aprile: la Fondazione prenderà in considerazione i progetti coerenti con la programmazione territoriale del Piani di Zona 2015/2017 e finanzierà i selezionati fino all’80% del costo globale per una cifra non superiore ai 66mila euro.

Nel 2015 i progetti nell’area Minori e Famiglia hanno ottenuto finanziamenti complessivi per oltre 227mila euro, 95.500 per le Politiche giovanili, 89.900 per Sostegno al reddito, 64mila per gli Anziani e 26.500 per la Mediazione culturale.

Il percorso sperimentale che abbiamo intrapreso ha funzionato benissimo – spiega Carlo Vimercati, presidente della Fondazione – Si tratta di vera innovazione sociale che risolve i problemi della gente, un esempio che tutti dovrebbero copiare. Si è creata una rete importante che lavora insieme e in modo omogeneo, rientrando a pieno titolo nelle nuove disposizioni regionali per l’integrazione delle politiche sanitarie e sociosanitarie con quelle sociali di competenza delle autonomie locali”.

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