BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

La difesa: “Bossetti non cercava tredicenni in internet”

“Non risulta nessuna ricerca pedopornografica nei computer della famiglia Bossetti”. L’informatico forsense Giovanni Bassetti, convocato dalle difesa, prova a smontare la tesi dell’accusa.

Il consulente ha deposto nel corso dell’udienza di mercoledì 30 marzo del processo a carico del carpentiere di Mapello, unico imputato per il brutale delitto della tredicenne Yara Gambirasio.

Secondo l’indagine coordinata dal pubblico ministero Letizia Ruggeri, Bossetti avrebbe digitato sul suo PC frasi come “sesso con ragazzine tredicenni”.

Una versione che il consulente, pur senza aver analizzato l’hard disk ma solo dai documenti, ha cercato di smontare di fronte alla corte d’Assise presieduta dal giudice Antonella Bertoja.

“Nei due computer di casa Bossetti risultano semplici ricerche pornografiche, ma non pedopornografiche – le parole di Bassetti -. E la parola tredicenne non è riconducibile all’utente: alcuni banner conservano le query in memoria e rimandano a termini non necessariamente digitati”.

Poi l’esperto aggiunge: “Bossetti ha digitato siti che rientrano in un programma contro la pedopornografia. E le ricerche indicate dall’accusa come illecite sono solo tre e vanno dal 2002 al 2014. Solo tre in dodici anni praticamente”.