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Cucce di lusso, in raso e personalizzate: le crea un bergamasco

Cucce di lusso per cani e gatti, create da un bergamasco, Marco Bergamaschi: un'idea, un progetto, un'attenzione insperata. Ne parla La Rassegna in un articolo con intervista all'ideatore di questo prodotto dedicato a chi ama davvero tanto i propri animali.

Cucce di lusso per cani e gatti, create da un bergamasco, Marco Bergamaschi: un’idea, un progetto, un’attenzione insperata. Ne parla La Rassegna in un articolo con intervista all’ideatore di questo prodotto dedicato a chi ama davvero tanto i propri animali.

Da Bergamo a New York, passando per la Francia e la Russia, il passo è stato breve.

Di sicuro il primo a non aspettarselo è stato lui, Marco Bergamaschi, career counsellor e giornalista orobico non solo nel cognome, che sorprendentemente si è ritrovato a far fronte ad un’ondata di curiosità per una passione, che ha tutte le carte per trasformarsi in un business orgogliosamente “made in Italy”.

Alla fine dell’anno scorso ha cominciato a creare delle cucce di lusso da regalare a qualche amico “animalista” per le occasioni speciali e complici alcune foto pubblicate sui social network, sono iniziati a giungere apprezzamenti e richieste di informazioni prima dall’Europa e poi anche da oltre oceano.

“Sono sorpreso” ha esordito Marco Bergamaschi “ho sempre avuto una precisa idea di come dovesse essere la cuccia per i beniamini che vivevano in casa mia e quindi è stato naturale realizzarla, assecondando la mia visione d’insieme; il passo successivo è stato poi farlo per quegli amici che, apprezzavano l’idea. Di sicuro non avrei mai immaginato che persone di New York, San Pietroburgo e altre città europee, dimostrassero interesse per un progetto nato durante i ritagli di tempo nello studio di casa mia”.

Sembra una favola moderna, ma non lo è e in questo caso il tam tam dei social network è stato fondamentale.

“Ho cominciato a pensare ad un accessorio che fosse un complemento d’arredo, bello da vedere e al tempo stesso facile da pulire. Sono seguite un po’ di prove, sperimentando diversi tipi di tessuto e differenti tipologie di imbottiture, fino a raggiungere quella che per me era la condizione quasi ideale. Alla fine sono nate Le Cicce, realizzate in raso d’arredamento e dall’imbottitura interna composta da un particolare filato di poliestere, imbastito a mano con centinaia di punti per garantire forma e tenuta nel tempo. Il valore aggiunto, poi, è la personalizzazione: il colore lo sceglie chi acquista il prodotto, a seconda del gusto e delle esigenze di ognuno”.

E ora il neo “pet design” si trova di fronte a un bivio: continuare a realizzare Le Cicce come hobbista con l’inevitabile conseguenza di un numero limitato di pezzi a disposizione e una lista di attesa, che rischia di diventare sempre più lunga o scommettere su un prodotto, che potrebbe regalare molte soddisfazioni, ma portare anche a drastiche scelte? “Non lo so ancora – risponde – non avevo mai preso in considerazione una svolta da imprenditore; da una parte sono lusingato, soprattutto per un prodotto che è assolutamente di nicchia e quindi non facile; dall’altra non posso dimenticare che i tempi odierni non sono i più favorevoli per buttarsi in un progetto, che richiede tempo e denaro e che soprattutto sembra piacere più all’estero che in Italia”.

Si, perché la stranezza dell’intera faccenda, è che le attenzioni maggiori arrivano proprio da lontano.

“Nei giorni scorsi uno show room francese, che vende complementi d’arredo di fine secolo, mi ha contattato perché intenzionato a mettere in vetrina il prodotto, che ha definito une magnifique folie italienne; e una proposta simile è arrivata dalla lontana Dubai. Sono ovviamente felice, ma considerato il mio campanilismo, non nascondo che mi piacerebbe ricevere lo stesso interesse da un’attività italiana, anche se mi rendo conto che il prodotto è sui generis e rischia di risultare troppo particolare”.

Ed è vero, Le Cicce sono cucce singolari, pompose, per certi versi eccessive ed eccentriche, ricordano un’ottomana trapuntata da bottoni ricoperti a mano, che non stonerebbe in una delle stanze di re Sole a Versailles e paradossalmente in un loft minimal della periferia newyorkese. Ma è forse questa stranezza, la chiave di tanta curiosità.

Di sicuro prima di essere considerate un progetto, rappresentano una scommessa cercata e voluta e la certezza che la passione riesce ancora a rivoluzionare la quotidianità di quelle persone che hanno un sogno nella propria vita, anche negli ultimi anni se tutto e tutti cercano di convincerci del contrario.

Info sul progetto: www.lecicce.com

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