BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

Cavi d’acciaio anti-moto a Gazzaniga: “L’intento è chiaro, gesto da vigliacchi”

Alberto Ongaro, capogruppo di maggioranza, commenta il ritrovamento di cavi di ferro in località Rovaro sul sentiero che da Gazzaniga porta in Ganda: “Gli escursionisti segnalino qualsiasi comportamento sospetto”.

Con l’arrivo della bella stagione, puntualmente, la questione si ripresenta: da tempo il Cai porta avanti la propria battaglia contro le moto sui sentieri di montagna, tra campagne informative e raccolte firme, ma qualcuno evidentemente prova ancora a farsi giustizia e a fermare il fenomeno da solo.

E lo fa in modo pericoloso, tendendo cavi di ferro in mezzo ai sentieri: l’ultima segnalazione arriva dal gruppo “Sei di Gazzaniga se…” dove un utente ha lanciato l’allarme per “ciclisti, motociclisti e pedoni che frequentano i sentieri della Località Rovaro (il sentiero che da Gazzaniga porta in Ganda)”.

Fili di ferro “pericolosi perchè poco visibili, legati in maniera ben salda da una pianta all’altra a circa un metro dal terreno in modo tale che se qualche malcapitato dovesse passare, inciamperebbe con conseguenze spiacevoli”.

Sul caso ha preso una posizione netta il capogruppo di maggioranza Alberto Ongaro: “Un gesto da vigliacchi, segnalato alle autorità competenti, che mira chiaramente a ferire e danneggiare gli amanti della montagna. Quello che è più grave, però, è il ripetersi di questi eventi. Non è la prima volta che avvengono episodi simili e sono già state ritrovate trappole dello stesso tipo lungo alcuni sentieri dell’Alta Valle Seriana. Essendo chiara la difficoltà nell’identificare i responsabili, l’invito che possiamo fare a chi pratica questi itinerari è quello di prestare la massima prudenza possibile, tenendo sempre presente la segnaletica per il transito dei mezzi motorizzati. Infine un appello agli escursionisti: segnalate qualsiasi comportamento sospetto che possa essere d’aiuto all’individuazione dei responsabili”.

In questo stesso periodo dello scorso anno l’allarme era scattato invece nei sentieri di Dossena, in località Crocetta quando due appassionati enduristi avevano fatto l’inquietante ritrovamento di cavi d’acciaio ben ancorati al terreno e agli alberi e tesissimi ad altezza collo, busto e gomme che, se non fosse stato per la loro prontezza di riflessi e un pizzico di fortuna, avrebbero potuto causargli danni gravissimi.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.