BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

Addio a Gianmaria Testa, il cantautore che amava “gli ultimi”

Il migrante che attraversa il mare, il muratore che ha costruito le case degli altri, l’uomo che chiede umilmente l’elemosina. E poi i seminatori di grano e le ragazze in cerca di un’occupazione giornaliera al mercato di Porta Palazzo.

Gianmaria Testa amava cantare questo genere di persone, spesso classificate in modo dispregiativo come “gli ultimi”.

Il cantautore piemontese, è morto mercoledì 30 marzo dopo una lunga malattia. Aveva 57 anni. Aveva lasciato un impiego sicuro nelle ferrovie, era capostazione, per la musica, ma a quel mondo delle sue origini, quella delle campagne del cuneese dove era nato in una famiglia di agricoltori, aveva continuato negli anni a dedicare canzoni, molte anche in dialetto.

Testa era molto amato, paese nel quale si è esibito varie volte all’Olympia di Parigi, un vero tempio della canzone.

Da sempre impegnato sul sociale, nel 2006 il cantautore piemontese aveva dedicato un intero album – capolavoro di letteratura e raffinatezza – “Da questa parte del mare”, ai migranti di ieri e di oggi. Tra questi spiccava la ballata “Al mercato di Porta Palazzo”.

Per anni aveva fatto convivere la sua professione di impiegato delle Ferrovie con quella del musicista, poi la scelta di dedicarsi interamente alla musica. Nel 2000 l’album “Il valzer di un giorno”, il primo interamente di produzione italiana, è stato un grande successo.

Nonostante la sua struttura essenziale, voce e due chitarre soltanto, venne accolto molto bene sia dalla critica che dal pubblico, uscendo poi l’anno successivo anche in Francia e nel resto d’Europa.

Ad oggi ha superato le 200mila copie vendute in tutta Europa.

Moltissime le collaborazioni con altri musicisti italiani del jazz e del folk: da Gabriele Mirabassi e Enzo Pietropaoli a Paolo Fresu; da Rita Marcotulli a Riccardo Tesi; da Enrico Rava (insieme al quale ha presentato con grande successo “Guarda che luna!”) a Mario Brunello.

Il nostro addio a Gianmaria Testa è con questa playlist che vi regaliamo dal nostro canale Spotify.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.