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Ubi taglia 8 consiglieri: risparmio di 2,6 milioni in 3 anni

Sabato 2 aprile alla Fiera di Bergamo si svolgerà l'assemblea dei soci di Ubi Banca. È la prima assemblea della Ubi in forma Spa. Si eleggeranno i componenti del Consiglio di gestione che rimarranno in carica tre anni.

Ormai il conto alla rovescia è iniziato. Sabato 2 aprile alla Fiera di Bergamo si svolgerà l’assemblea dei soci di Ubi Banca, la prima in versione Spa.

Si voterà per approvare il bilancio, il dividendo, e l’elezione del Consiglio di sorveglianza. Un consiglio che – con l’autoriforma della banca ratificata nel 2014 – prevede la riduzione dei membri dei due consigli di Sorveglianza e di gestione. Si passa da 23 a 15 consiglieri per la Sorveglianza, due in meno anche nel consiglio di gestione. Fatti due conti si punta al risparmio. Per la Sorveglianza si risparmieranno sugli emolumenti 640mila euro, a cui si aggiungono 240 mila per il consiglio di gestione per un totale di 880 mila euro all’anno.

La cifra moltiplicata per il prossimo triennio ammonta a poco più di 2 milioni e mezzo di euro che la banca non dovrà sborsare. E in tempi di rigore la cifra non passa di certo inosservata ai soci e investitori. Quanto costa un consigliere? È presto detto. L’emolumento base ammonta a 80 mila euro l’anno lordi.

A questo compenso poi si aggiungono tutti i bonus per altri incarichi svolti nei diversi comitati della banca.

Il presidente Andrea Moltrasio nel 2015 ha percepito 455 mila euro lordi (375 per la presidenza e 80 mila come consigliere di minoranza); Mario Cera, presidente vicario, ha percepito 330mila euro (250 mila per la vicepresidenza e 80 come consigliere). Ad Armando Santus sono andati 137.500 euro per le cariche così suddivisi: 40mila come vicepresidente del Consiglio, 80 mila come consigliere e 17.500 come membro del Comitato per la remunerazione. A questi si devono aggiungere altri 51 mila euro per prestazioni professionali nel gruppo Ubi.

Marina Brogi ha percepito oltre gli 80mila euro di base anche 57.500 euro perché membro di tre comitati. Alfredo Gusmini, agli 80 mila euro di consigliere, sono andati anche 109 mila euro come membro di due comitati. Hanno percepito solamente il ruolo di consigliere, riscuotendo 80 mila euro, Letizia Bellini, Luca Cividini, Ester Faia, Mario Mazzoleni e Maurizio Zucchi.

Per il consiglio di Gestione il ceo Victor Massiah nel 2015 ha percepito 1.509.777 euro.

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