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Stipendi d’oro, l’ex segretario Gualeni: “Un comunicato Cisl avrebbe chiuso il caso”

Le polemiche interne al sindacato non sono piaciute all'ex numero uno della Cisl orobica Mario Gualeni: “Tutti possono esprimere la propria opinione ma senza strumentalizzare una situazione già risolta e chiarita a tutto il mondo”.

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Da quando l’ex dirigente Fausto Scandola nel 2015 ha sollevato la questione degli stipendi troppo alti dei dirigenti, “trasparenza” è la parola più ricorrente in casa Cisl: i servizi tv della trasmissione di Italia 1 “Le Iene” hanno fatto sì che il caso tornasse d’attualità, scatenando nuovamente una lunga scia di reazioni e polemiche attorno e interne al sindacato.

Protagonisti l‘ex segretario generale Savino Pezzotta e l’ex numero uno bergamasco, ora nella segreteria generale al fianco di Annamaria Furlan, Gigi Petteni: il primo aveva invocato una presa di posizione più chiara e decisa da parte del sindacato, il secondo aveva replicato invitandolo a non parlare del passato della Cisl.

Un botta e risposta che non è piaciuto a Mario Gualeni, segretario generale della Cisl di Bergamo dal 1996 al 2004: “Mi sembrano polemiche senza senso e costruite ad arte – commenta – La questione della trasparenza è già stata risolta da tempo. La Cisl la sua posizione l’ha presa un anno fa modificando il regolamento: è già stata fatta chiarezza e francamente non capisco perchè si insista su questa cosa, a meno che qualcuno celi un particolare interesse. Certo è che forse un comunicato da parte della Cisl avrebbe risolto una volta per tutte la questione, non lasciando spazio a ulteriori chiacchiere. Le Iene fanno il loro mestiere ma è giusto che la gente abbia tra le mani tutti gli strumenti per capire bene le situazioni. Più trasparente di come è ora il sindacato davvero non si può essere: ma la trasparenza c’è sempre stata, sono stati commessi errori individuali da persone che se ne sono approfittate ma non per questo deve andarci di mezzo tutta l’organizzazione”.

Sul come si possa essere arrivati a raggiungere determinate cifre Gualeni non ha una risposta certa ma ipotizza: “Credo che lo stipendio fosse quello corretto stabilito dal regolamento ma che, ricoprendo più di una carica, i compensi si siano sommati fino ad arrivare al totale ormai noto. Qualcuno ha sbagliato ma ciò non fa venire meno i valori sui quali si poggia la storia della Cisl che, al netto di queste situazioni, ha dimostrato di saper curare sempre gli interessi dei lavoratori”.

Tornando sulla polemica interna tra Pezzotta e Petteni, l’ex segretario orobico conclude: “Tutti hanno il diritto di esprimere la propria opinione ma senza strumentalizzare una situazione che è già stata risolta e chiarita a tutto il mondo. Non c’è più nulla, non serve indagare oltre”.

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