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Morti sospette all’ospedale di Piario: l’infermiera indagata torna al lavoro fotogallery

L'Asst Bergamo Est ha sospeso il procedimento disciplinare nei suoi confronti, in attesa degli sviluppi sull'inchiesta per omicidio preterintenzionale

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Potrebbe tornare presto in servizio Anna Rinelli, l’infermiera indagata dalla procura di Bergamo per le morti sospette all’ospedale d Piario.

L’Asst Bergamo Est (ex azienda ospedaliera Bolognini) ha infatti sospeso il procedimento disciplinare nei suoi confronti, in attesa degli sviluppi sull’inchiesta per omicidio preterintenzionale.

Rinelli, che si è sempre dichiarata estranea alla vicenda, da quando era scoppiato il caso, a novembre, era stata trasferita dal reparto di medicina del nosocomio di Piario, a quello di Lovere, con altri compiti, in aspettativa non retribuita.

Dopo la sospensione della procedura disciplinare, l’infermiera potrebbe tornare in servizio già nelle prossime settimane.

Gli indagati iscritti fascicolo del pubblico ministero Carmen Pugliese, sono in totale undici. Oltre alla Rinelli ci sono altri dieci, tra medici e infermieri, sospettati di concorso colposo in omicidio preterintenzionale.

Nel frattempo dovrebbero arrivare nei prossimi giorni gli esiti preliminari delle autopsie eseguite sui corpi dei cinque pazienti riesumati il 15 febbraio, per capire se vi siano quantità anomale di Valium o altri medicinali simili. Secondo chi indaga infatti quelle morti potrebbero essere state provocate, somministrando ai pazienti dosi massicce di tranquillanti per via endovenosa.

Numerose le segnalazioni ai carabinieri di tutta la Bergamasca e non solo, essendo Piario anche località turistica, dopo la diffusione della notizia. Una cinquantina quelle finora pervenute, da parte di parenti di persone decedute all’ospedale Piario.

Gli stessi esperti che si occuperanno delle salme, un anatomopatologo e un tossicologo, dovranno anche analizzare le 89 cartelle cliniche sequestrate dai militari il 18 dicembre, giorno del blitz al nosocomio, e appartenenti a pazienti di tutte le età con le diverse patologie morti negli ultimi due anni.

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