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Bergamo e dintorni ‘on the road’, ecco le strade panoramiche da non perdere foto

La varietà dei nostri paesaggi è talmente ricca da offrire scenari completamente diversi: montuosi, collinari o lacustri, semplicemente spostandosi di pochi chilometri Abbiamo provato a stilare un itinerario ideale.

“Dove andiamo non è importante, l’importante è andare”, scriveva Jack Kerouac nel suo leggendario ‘On the Road’: romanzo che è diventato un po’ la bibbia di tutti coloro che amano il brivido offerto dal viaggio e dall’avventura.

Partendo dal presupposto che a Bergamo e dintorni di luoghi dove andare ce ne sono molti, abbiamo provato a stilare una sorta di itinerario ideale delle strade più suggestive e panoramiche che il nostro territorio possa offrire, raggiungibili standosene comodamente seduti al volante della propria auto o della propria moto. ‘On the road’, appunto.

Tra l’altro, la varietà dei nostri paesaggi è talmente ricca da offrire scenari completamente diversi: montuosi, collinari o lacustri, semplicemente spostandosi di pochi chilometri.

E se ne avete di nuovi da suggerire… Beh, non esitate a farceli conoscere.

  • VIALE DELLE MURA

Le mura venete non hanno certo bisogno di presentazioni e non potevano assolutamente mancare. Costruite dalla Repubblica di Venezia nel 1561 e ultimate nel 1588, epoca in cui la città orobica rappresentava l’estremità occidentale dei domini veneti sulla terraferma, si estendono per circa sei chilometri e duecento metri dai quali è possibile scorgere l’intera skyline della città: il simbolo per eccellenza della città di Bergamo in Italia e nel mondo.

Viale delle Mura 3

 

  • VIA MALA DI SCALVE

Una delle infrastrutture naturali più panoramiche e spettacolari d’Europa. Un magnifico “portale” d’ingresso alla vasta area del Parco delle Orobie. Si tratta della Strada Provinciale ex SS n. 294 che attraversa i comuni di Angolo Terme, Azzone, Colere, Vilminore di Scalve e Schilpario, unendo le provincie di Bergamo e Brescia.

Progettata nel 1861, la strada si snoda a mezza costa lungo la forra della valle, una forra di origine glaciale molto profonda e stretta, incisa dallo scorrere delle acque del fiume Dezzo. Qui si può ammirare la grande varietà di rocce, la complessità delle strutture tettoniche e l’evoluzione geomorfologica del paesaggio montano.

Via Mala di Scalve 1

La foto di Mirko Costantini è qualcosa di spettacolare:

Via Mala

 

  • ORRIDO DI BRACCA

Il piccolo Comune di Bracca sovrasta la gola dell’orrido scavato dal torrente Serina, nella cui scia si insinua con qualche brivido anche la strada addossata alle pareti strapiombanti. Pareti e anfratti bui e rocciosi, stilanti di acque che nei mesi freddi danno origine a lucenti stallattiti iridescenti ai raggi del sole.

Orrido di Bracca 1

Sembra quasi che la montagna voglia stritolare l’incauto viadante che ha osato infiltrarsi nelle sue viscere. Ma in soccorso dei guidatori giunge una presenza rassicurante: quella di una Madonnina, la “madunina di STECC”, che veglia sui viaggiatori invitandoli a guadagnare l’alta Valle, alla ricerca di paesaggi piu’ ampi e meno aspri.

Orrido di Bracca 2

 

  • ORRIDO DI VAL TALEGGIO

Chiamato anche Orrido dei Serrati (o Orrido di San Giovanni Bianco), è una gola lunga circa 3 km scavata nel suo tratto finale dal torrente Enna, ed è situato nella bassa Val Taleggio, tra i monti Cancervo e Sornadello. Ha inizio in frazione Roncaglia Entro di San Giovanni Bianco, e termine in frazione Sottochiesa di Taleggio, in Val Taleggio.

Orrido Val Taleggio 2

Nonostante il susseguirsi di curve che seguono il corso dell’Enna e di ponticelli che lo scavalcano, l’orrido è percorribile pressoché con ogni veicolo grazie alla strada tracciata tra il 1902 e il 1910 prima dalla Società Gas ed Elettricità di Lecco e poi dalla Società Orobia (che poi divenne Enel). Il percorso ora è divenuto strada provinciale 25, che da San Giovanni Bianco porta fino al confine con la provincia di Lecco.

Orrido Val Taleggio 3

Numerose sono le cascate di varia entità che in inverno diventano vere e proprie pareti di ghiaccio. Lungo la strada è inoltre possibile vedere alcune piccole centrali elettriche. Infatti da qui parte la linea elettrica di emergenza che alimenta in casi particolari sia la Val Brembana che la Valsassina.

 

  • PASSO DEL VIVIONE

Dall’immagine sembra quasi di essere arrivati in una sorridente e soleggiata Twin Peaks. Trattasi di uno splendido valico alpino situato a 1.828 metri sopra il livello del mare che collega la val Paisco, valle secondaria della val Camonica, alla valle di Scalve, continuazione naturale della vallata camuna. Il passo si trova nelle Alpi e Prealpi Bergamasche e dal punto di vista orografico separa le Alpi Orobie a nord dalle Prealpi Bergamasche a sud.

Passo del Vivione 1

La carrozzabile che raggiunge il passo (la strada statale 294) è estremamente stretta in buona parte del percorso e viene generalmente aperta al traffico automobilistico solo durante i mesi estivi, quando viene percorsa soprattutto dai turisti che trascorrono le vacanze in Val di Scalve, specialmente a Schilpario.

Passo del Vivione 2

Partendo dalla val di Scalve la salita si presenta regolare e con un panorama sul pizzo Camino e sul cimone della Bagozza per 12 km ed un dislivello di 728 m (partendo da Schilpario). La strada percorre inizialmente una pineta che occupa il fondovalle, ma poco dopo la località di Cimalbosco e la chiesetta di Santa Barbara vi sono diversi tornanti, preludio agli ultimi chilometri, dove la carreggiata è esposta e stretta ma il manto stradale è ottimo.

 

  • PONTE SAN MICHELE
A generica

Noto anche come ponte di Calusco, ponte di Paderno o ponte Rothlisberger è un ponte ad arco in ferro, a traffico misto ferroviario-stradale che collega i paesi di Paderno e Calusco attraversando una gola del fiume Adda.

Ponte di Paderno 2

Nel livello inferiore del ponte transita la linea ferroviaria elettrificata Milano–Bergamo via Carnate, mentre sul livello superiore passa la strada carrabile che collega la provincia di Lecco a quella di Bergamo.

Ponte di Paderno 3

Progettato dall’ingegnere svizzero Jules Röthlisberger, è lungo 266 metri e si eleva a 85 metri al di sopra del livello del fiume Adda.

 

  • LA RIVIERASCA SEBINA OCCIDENTALE

Ha origine a Lovere dal vecchio tracciato della strada statale 42 del Tonale e della Mendola e termina ad Urago d’Oglio innestandosi nella ex strada statale 11 Padana Superiore. Deve il suo nome al fatto che da Paratico a Lovere costeggia la sponda occidentale del lago d’Iseo. Una magnifica strada che costeggia le acque del lago e attraversa i paesi di Urago d’Oglio, Pontoglio, Palazzolo sull’Oglio, Capriolo e Paratico nella sponda bresciano; e quelli di Sarnico, Predore, Tavernola, Parzanica, Riva di Solto, Solto Collina, Castro e Lovere in quella bergamasca. Talmente ‘cool’ da attirare l’attenzione niente meno che di Hollywood e George Clooney. Guardate lo spot del 2012.

 

 

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