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“Parco di via Pio XII a Dalmine ancora chiuso: il Sindaco ci prende in giro”

Forza Italia e In Dalmine tornano all'attacco sul parco nella frazione di Brembo: “A settembre dicevano che mancavano 10 giorni. A novembre ci rassicuravano. Dopo 4 mesi siamo ancora in attesa”.

A Dalmine l’opposizione torna all’attacco sul parco di via Pio XII (nella foto il cartello di inizio lavori nel 2014), nella frazione di Brembo: i consiglieri Gianluca Iodice (Forza Italia) e Marco Cividini (In Dalmine) bussano nuovamente alla porta dell’Amministrazione per chiedere lumi sull’apertura, prevista inizialmente per l’estate scorsa.

“Non c’è niente da fare – scrivono in una nota i due consiglieri – il parco di via Pio XII sembra essere una di quelle vicende eterne a cui il Centrosinistra di Dalmine ci ha sempre abituato. Ogni volta si annuncia l’apertura imminente, ma intorno all’area ci sono ancora le reti di cantiere.

“Sappiamo che gli appalti si portano dietro ritardi e grane, ma quel che è grave è lo scarso rispetto della Giunta verso i cittadini: abbiamo l’impressione che il Sindaco ci prenda in giro – affermano – Passi che l’apertura del parco sia slittata di anni. Tuttavia la cosa aveva intrapreso un corso normale dopo la risoluzione di una serie di vertenze e la fine lavori era prevista per l’estate scorsa. Il 29 settembre l’assessore ai lavori pubblici Corrado Negrini ci aveva garantito che in una manciata di giorni la cosa si sarebbe risolta”.

“A novembre, vedendo che nulla si era ancora mosso, abbiamo presentato una nuova interrogazione – raccontano – Il giorno dopo aver depositato la richiesta in Comune l’assessore ha fatto una fugace apparizione sul cantiere: forse si era dimenticato della questione e l’interrogazione era servita a rammentargliela. Durante il consiglio del 30 novembre ci sono arrivate ancora rassicurazioni d’imminente apertura (si parlava di inizio dicembre per le ultime pratiche), eppure sono passati altri 4 mesi e il parco ha ancora il triste aspetto di un cantiere inconcluso, con tanto di recinzioni. Peccato che nel frattempo vengano effettuate le manutenzioni (visto che i vandali hanno già inaugurato la struttura) e si spendano i soldi per l’irrigazione. Si aggiunga che la zona ha altri problemi, molti abitanti non possono mettere la spazzatura davanti alla loro casa e sono costretti a metterlo davanti alle abitazioni altrui in attesa dei collaudi da parte del comune delle loro pertinenze. Non è possibile andare avanti così per una lottizzazione che da anni trascina errori compiuti alla nascita”.

L’assessore nei giorni scorsi ha garantito ai cittadini che per Pasqua sarà tutto pronto: ora, per decenza eviteremo di presentare un’ulteriore interrogazione (che sarebbe la quarta, viste le due discusse in Consiglio e una a risposta scritta) e verificheremo la veridicità di quanto affermato dall’Amministrazione. Ma a questo punto pretendiamo che il parco venga aperto. Oppure si proceda nei confronti dei responsabili, le cui inadempienze hanno impedito che per oltre sei mesi un servizio pubblico venisse fruito dai cittadini”.

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