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L’arte che indaga nelle emozioni: la ricerca di Franca Ceruti

L’esposizione dedicata alla pittrice Franca Ceruti, recentemente scomparsa, rimarrà in allestimento fino a giovedì 31 marzo al Circolo Artistico di Bergamo, in via Mali Tabajani 4.

La pittrice bergamasca Franca Ceruti, da poco scomparsa, era un’artista dalla vasta esperienza sviluppata nel campo dell’arte sia come pittrice dotata, che come responsabile per molti anni della galleria d’arte L’Araldo.
Se agli esordi le opere rispondono ad una espressione figurativa tradizionale, progressivamente la ricerca sviluppata sull’utilizzo di materiali di semplice uso quotidiano come stoffe, fili di cotone, graffette, carte colorate, spille da balia, pezzi di giornale e pellicole fotografiche modifica radicalmente il suo linguaggio artistico che è riconducibile all’estetica postmoderna.

Congegnando i rapporti dei piani e dei volumi con il vivace utilizzo del colore, nelle sue composizioni la pittrice dispone questi materiali e li sovrappone definendo, con una serie di strutture ricche di ingegnosa creatività, lo stato d’animo ispiratore dell’opera. La lettura di un lavoro richiede a volte un’attenta analisi e un’accurata decodificazione dei vari elementi, anche simbolici, che Franca Ceruti introduce nei suoi lavori artistici.

L’esposizione personale del 1990, allestita nella storica sede del Circolo Artistico Bergamasco in via Pignolo sviluppa questa caratteristica ricerca personale. Le opere riflettono esperienze di vita vissuta, interpretazioni emozionali della pittrice e illustrano percorsi, brani o frammenti del suo racconto autobiografico. Seguono varie esposizioni personali alla Galleria d’Arte “Fontana del Delfino”, alla Galleria d’arte “La Nassa” di Lecco, all’Atelier dell’Arte di Clusone, alla galleria “Il Vicolo” di Voghera, alla Galleria Mazzoleni di Bergamo, alla Biblioteca Rionale di Città alta, in piazzetta Manzù, allo spazio espositivo “Rubbi” di Sorisole, alla nuova Galleria del Circolo Artistico Bergamasco e alla Biblioteca Ciro Caversazzi.

Parallelamente all’attività artistica, Franca Ceruti progetta un metodo sperimentale basato sul colore, sul disegno e sulla composizione. Raccoglie le sue concezioni in un libro che, accanto a varie soluzioni cromatiche personalizzabili, dimostra di poter stimolare l’interesse dei fruitori, impegnandoli in una collaborazione pratica, che mette in evidenza e valorizza il loro gusto estetico.

La pittrice esplora varie discipline anche di natura psicologica per verificare la possibilità di applicare il suo tipo di ricerca a diversi campi, come quello della creatività infantile, quello della cura di persone portatrici di problemi, e quello della formulazione di un messaggio comunicativo interpersonale. Nascono così i metodi Colori e forme, Stare bene con i colori, L’arte come terapia. Per i giovani predispone Il suo programma che prevede l’utilizzo del colore, di una varia simbologia, di una specifica gestualità ed è rivolto alle scuole elementari come divertimento, alle scuole medie come possibilità di espressione, e alle scuole superiori come supporto nella comunicazione.

Le potenzialità di questo programma sono state verificate con successo alla Scuola Media “Stoppani” di Malgrate e alla Scuola Elementare di Maggianico (Lecco). Il corso Percezione e visione seguito da un gruppo di ospiti della Casa Circondariale di Lecco, ha raccolto giudizi molto favorevoli.

Il lavoro di ricerca di Franca Ceruti è stato preso in considerazione nella tesi di laurea dal titolo: “La ricerca del benessere nella società odierna attraverso l’arte-terapia” con la quale Tiziana Suardi si è laureata in Psicologia all’Università di Padova. Piccoli creativi è l’ultima opera elaborata per i bimbi della Scuola Materna che è stata presentata alla inaugurazione della sua ultima esposizione personale alla Biblioteca Caversazzi.

I reconditi significati di alcune espressioni che appartengono alla sensibile interpretazione di Franca Ceruti e rivelano le urgenze del suo mondo interiore, fanno pensare alla definizione di Sigmund Freud secondo cui: “Gli artisti sanno una quantità di cose tra cielo e terra che il nostro sapere accademico neppure sospetta…”.
Per tanti anni Franca Ceruti ha operato nel campo dell’arte come abile gallerista, dotata pittrice e Ideatrice di metodiche di arteterapia con risultati eccellenti.

L’esposizione dedicata alla pittrice Franca Ceruti, recentemente scomparsa, rimarrà in allestimento fino a giovedì 31 marzo al Circolo Artistico di Bergamo, in via Mali Tabajani 4. con il seguente orario di apertura: da martedì a sabato dalle 16 alle 19; domenica dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 19.

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