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Terrorismo a Bergamo? Il Questore: “Situazione sotto controllo, ma i cittadini ci aiutino”

Girolamo Fabiano rassicura i bergamaschi dopo gli attentati di Bruxelles, "però se vedete qualcosa di sospetto chiamateci"

“La situazione è sotto controllo, ma i bergamaschi possono darci una mano”. Il questore di Bergamo Girolamo Fabiano rassicura i cittadini dopo gli attentati all’aeroporto e alla metro di Bruxelles che, secondo l’ultimo bilancio, hanno ucciso almeno 34 persone e ne hanno ferite almeno 230, tre delle quali italiane.

Un eccidio rivendicato dall’Isis. L’ennesimo negli ultimi mesi in quelle zone dell’Europa che sembravano esenti da stragi simili, confinate fino a pochi anni fa a Paesi lontani.

L’Italia non è ancora stata toccata direttamente dai terroristi, ma anche noi sembriamo essere finiti nel mirino, in particolare le grosse città. Nessun segnale, comunque, riguarderebbe direttamente Bergamo.

Come conferma il capo della polizia bergamasca:

“Non ci sono avvertimenti specifici di allarmi di questo tipo che possano riguardare il nostro territorio – spiega il questore Fabiano – . Siamo fiduciosi, non ci dovrebbero essere pericoli imminenti. In ogni caso, vista la situazione a livello internazionale, penso che nessuno possa essere esente da preoccupazioni. Bergamo compresa. E il livello di attenzione, dopo Bruxelles, si è alzato ulteriormente anche da noi”.

Generico

Quali sono gli obiettivi considerati sensibili a Bergamo e provincia?

“Indubbiamente l’aeroporto “Il Caravaggio” e la stazione ferroviaria di Bergamo – prosegue il questore – . La gente in arrivo viene controllata minuziosamente dai nostri uomini, soprattutto a Orio. Poi ci sono i centri commerciali. Lì però a presidiare la situazione ci sono i servizi di vigilanza privati, con i quali cerchiamo di collaborare il più possibile”.

Quanti sono gli agenti impegnati su questo fronte in Bergamasca?

“Difficile dire un numero. Diciamo che cerchiamo di distribuire gli uomini che abbiamo a disposizione nel modo migliore. E riusciamo a presidiare in modo ottimale perché il personale è capace e competente. Ma non possiamo duplicare le forze. Anche perché poi ci sono comunque da coprire anche altri eventi criminosi, come ad esempio lo spaccio e i furti. Che non possono essere trascurati”.

Dottore, qual è il suo messaggio ai bergamaschi in questo delicato momento?

“Dico a tutti di stare tranquilli, perché come ho detto la situazione è sotto controllo. Allo stesso tempo, però, penso che chiunque possa darci una mano, segnalandoci eventuali situazioni sospette nella vita di tutti i giorni. Basta una chiamata. Logicamente solo in caso di una fondata apprensione”.

Invece, dall’alto della sua esperienza in polizia, quale sarebbe la sua soluzione al problema del terrorismo?

“Diciamo che non si tratta di una questione facile da risolvere. Bisognerebbe riuscire a eliminare le sacche che contengono questi soggetti che vogliono gettare panico sulla povera gente. Ci vorrebbe un accurato lavoro di indagine per individuare le situazioni critiche, e possibilmente di prevenzione. O, quando non si riesce a prevenire, di repressione”.

Commenti

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  1. Scritto da Andrea Scania

    Fa bene il Questore a gettare acqua sul fuoco e a non generare allarmismi, però….
    Già, perchè vorrei vedere se io mi alzassi ora dal mio tavolo, mi recassi in stazione ferroviaria con un trolley farcito di tritolo, chi mi fermerebbe!
    La verità a mio avviso è che queste persone sono incontrollabili; la sola prevenzione, anche se difficile, e talvolta non corretta (penso ai bambini o ai profughi veri), è quella di non consentire loro l’accesso sul territorio.