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Quando il cibo è di troppo: 10 consigli per evitare lo spreco a Pasqua

La cucina degli avanzi come rimedio contro gli sprechi alimentari: con l'avvicinarsi delle festività pasquali ecco 10 piccoli consigli che potranno tornare utili anche durante tutto il resto dell'anno per evitare di gettare cibo nella spazzatura.

Trattare il tema dello spreco alimentare in tempo di crisi sembra un vero e proprio paradosso, tuttavia se ci si pensa bene proprio in questo frangente storico emerge con estrema impellenza il tema del “non spreco” che dovrebbe, da sempre, essere una priorità a livello mondiale.

Secondo la FAO (Food and Agricolture Organization), ogni anno vengono sprecati 1,3 miliardi di tonnellate di cibo, pari a circa un terzo della produzione totale destinata al consumo umano. A livello europeo il Parlamento ha chiesto misure urgenti per dimezzare entro il 2025 gli sprechi alimentari e per migliorare l’accesso al cibo per i cittadini più vulnerabili. Da statistiche risulta che gli sprechi alimentari attuali nell’UE corrispondano a 89 milioni di tonnellate all’anno (vale a dire 179 kg pro capite) e la proiezione per il 2020, se non s’interviene, sarà di 126 milioni di tonnellate con un aumento del 40%.

Attualmente la responsabilità per i rifiuti alimentari viene così ripartita (Fonte: Commissione europea):

– Famiglie: 42% (di cui il 60% è evitabile)

– Produttori: 39%

– Rivenditori: 5%

– Settore della ristorazione: 14%

Lo spreco domestico

Lo spreco domestico maggiore pro capite si registra in Inghilterra con 110 kg a testa, seguono Stati Uniti 109 kg e Italia 108 kg, Francia 99 kg, Germania 82 kg, Svezia 72 kg.

Per quanto riguarda l’Italia abbiamo uno scarto di pane giornaliero pari al 15% del totale acquistato. Solo 10-15 Kg di pesce pescato, selezionato come “pregiato” da un quintale di pescato, finisce sul mercato, così come il 18% della carne acquistata viene gettata nella spazzatura (si ricordi poi che per produrre ad esempio 1 Kg di carne di manzo occorrono 10 kg di mangime e 15 mila litri di acqua!). Anche il 12% dei vegetali acquistati vengono gettati; una percentuale addirittura non venduta perché di calibro troppo piccolo, ammaccata o che non appaga la nostra vista, senza calcolare anche le eccedenze nazionali di tonnellate di arance o pomodori eliminati senza rammarichi. Molti cibi finiscono nella spazzatura ancora confezionati, alcuni dei quali addirittura non ancora scaduti e, sommando i vari sprechi, è facile raggiungere per il nostro Paese, un valore economico che si aggira intorno ai 13 miliardi di euro all’anno.

Tra le principali cause dello spreco, la scarsa consapevolezza dei consumatori che acquistano cibi in esubero, non prestano attenzione alla loro corretta conservazione, al riutilizzo degli avanzi in cucina, non osservano la scadenza, cucinano molto anche per pochi commensali e forse sono troppo “viziati” a tavola. É fondamentale che l’educazione al non-spreco inizi sin da piccoli e coinvolgendo anche le scuole nelle cui mense spesso c’è molto scarto. Arduo compito è infatti anche quello dei genitori che si trovano spesso a “dover gettare” del cibo non gradito dai figli. A questa tendenza occorre rispondere quotidianamente con atteggiamenti più sostenibili anche nelle proprie cucine: si fa largo dunque “la cucina degli avanzi” e allora si scoprirà che tutti i giorni si può fare qualcosa per ridurre lo spreco alimentare. Le nostre scelte alimentari infatti, se corrette, determinano il nostro benessere psicofisico e insieme contribuiscono a ridurre l’effetto serra, a inquinare meno l’aria, l’acqua e il suolo. Grazie al riutilizzo degli scarti tutti questi effetti positivi si amplificano poi ancor di più. La sfida è quindi di realizzare ricette semplici, alla portata di tutti, gustose e “naturalmente” sane e scoprire che gli avanzi sono preziose risorse!

10 consigli per evitare lo spreco alimentare:

  1. Comprare solo l’essenziale dando preferenza alla qualità anziché alla quantità
  2. Impiegare gli avanzi di cibo nella preparazione di altri piatti
  3. Utilizzare al meglio il congelatore: surgeliamo gli avanzi
  4. Acquistare meno ma più volte
  5. Gli avanzi se in buone condizioni possono essere donati
  6. Al momento dell’acquisto evitare le offerte promozionali 3×2
  7. Riporre le verdure nella parte bassa del frigorifero ed evitare che ammuffiscano. La frutta va conservata in luogo fresco.
  8. Il pesce si può conservare in frigorifero
  9. Ridurre le dimensioni delle porzioni da servire
  10. Mangiare lentamente permette una migliore digestione e rende possibile gustare più portate

Rossana Madaschi

Dietista Punto ristorazione e Docente di Scienza dell’Alimentazione

Cell. +39 347 0332740 – info@nutrirsidisalute.it

www.nutrirsidisalute.it

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