BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

“Non ero su quel treno”, ma resta in carcere l’aggressore di Sara foto

Resta in carcere M.V., il 32enne romeno che la sera di sabato 19 marzo ha aggredito con un martello una 22enne bergamasca

Più informazioni su

Resta in carcere M.V., il 32enne romeno che la sera di sabato 19 marzo ha aggredito con un martello e rapinato una 22enne bergamasca sul treno Treviglio-Milano.

Nel frattempo, però, è caduta l’accusa di tentato omicidio contestata al romeno – pluripregiudicato, irregolare e senza fissa dimora sul territorio italiano – dai carabinieri che lo avevano fermato nelle ore immediatamente successive all’aggressione.

Il pubblico ministero di Milano, Bruna Albertini, ha infatti deciso di iscriverlo nel registro degli indagati per le ipotesi di rapina aggravata e lesioni personali gravi.

Nel corso dell’interrogatorio di convalida del fermo, l’aggressore avrebbe negato ogni responsabilità, nonostante le telecamere della stazione di Treviglio lo abbiano immortalato mentre sale sullo stesso convoglio della ragazza.

Intanto migliorano le condizioni della vittima. Sara, questo il nome della 22enne, è stata operata dai medici del San Raffaele di Milano dove era stata trasportata dopo la rapina. Gli interventi hanno permesso di ridurre la frattura alla testa e curare la mano ferita con la quale ha cercato di ripararsi dai colpi dell’uomo.

La giovane, che è sempre rimasta cosciente, tanto che è stata lei stessa a rivolgersi al capotreno dopo la rapina, è assistita dai suoi genitori, che non l’hanno mai abbandonata dal momento del ricovero. Sta bene, ma è ancora scioccata per l’accaduto.

Erano circa le 21 di sabato quando Sara, salita sul treno alla stazione di Treviglio, si trovava in un vagone senza nessun altro a bordo. Il 32enne, notandola tutta sola, ha staccato il martello frangivetro dal vagone e ha iniziato a colpirla diverse volte alla testa per rubarle la borsa.

La giovane, sorpresa alle spalle, ha iniziato a urlare ed è finita a terra cercando di proteggersi con una mano, poi fratturata a causa dei colpi.

L’aggressore le ha inferto diverse martellate al capo, per poi sottrarle la borsetta con all’interno un telefono cellulare e un portafoglio con 15 euro in contanti.

Dopo pochi istanti è fuggito, scendendo alla stazione di Cassano d’Adda (Milano), dove il treno nel frattempo si era fermato.

La 22enne, ferita ma cosciente, è riuscita a raggiungere il capotreno, il quale ha chiesto l’intervento dei carabinieri.

I militari si sono messi alla ricerca del rapinatore e lo hanno scovato nascosto in una palazzina abbandonata all’interno dell’area della stazione cassanese.

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

  1. Scritto da Andrea Scania

    Colpirne uno per educarne cento, diceva uno, tempo fa….
    Non sarei favorevole alle pene capitali (molto meglio i lavori forzati), ma in un paese dove la sola certezza è quella della NON PENA, ad uno che commette un reato simile, non vedo alternativa ad una sua sparizione. Del resto, chi volete che lo cerchi o compianga?
    E per noi, sarebbe…..uno di meno