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Strage a Bruxelles, l’europarlamentare di Bergamo Zanni: “Scene surreali e apocalittiche” fotogallery

Marco Zanni, europarlamentare bergamasco del Movimento 5 Stelle, racconta a Bergamonews l'atmosfera all'interno dell'edificio del Parlamento Europeo: siamo blindati, circondati dai militari, sembra un film apocalittico”.

“Sono uscito di casa poco prima delle otto del mattino, vengo a piedi in Parlamento e una volta entrato sono iniziati gli attentati all’aeroporto e alla fermata della metropolitana che dista da qui poco meno di seicento metri”.

È il racconto in tempo reale di Marco Zanni, europarlamentare bergamasco del Movimento 5 Stelle, che a Bergamonews .it descrive l’atmosfera all’interno del Parlamento Europeo.

“Siamo blindati dentro. Stiamo assistendo a scene apocalittiche e surreali. I miei collaboratori sono stati fatti scendere in una fermata della metropolitana e hanno dovuto raggiungere a piedi sulle rotaie della metro la fermata successiva. Bruxelles è sotto assedio, ma non ci aspettavamo un attacco simile. Secondo alcune indiscrezioni pare che i servizi segreti fossero sulle tracce di questi attacchi in calendario per oggi, quando i lavori delle istituzioni europee terminavano e tutti sarebbero tornati a casa. Bloccando l’aeroporto e la metropolitana la città è di fatto paralizzata”.

Marco Zanni

“In questi due anni erano stati fatti molti interventi per mettere in sicurezza questo edificio, infatti le auto adesso non si possono più avvicinare e c’è un’are di sorveglianza e di controllo prima dell’ingresso – aggiunge Zanni -. Sono stati sospesi tutti i lavori delle commissioni, siamo bloccati dentro l’edificio e osserviamo Bruxelles praticamente deserta se non costellata da poliziotti e militari”.

Mentre è al telefono con Bergamonews, Zanni si accorda con un collega inglese. “Le linee telefoniche sono roventi, si stanno cercando auto per uscire da Bruxelles, con oggi si sarebbe chiuse tutte le attività del Parlamento ed iniziavano le vacanze di Pasqua. Io probabilmente tornerò a Milano in auto, se riusciamo a trovarne una libera. Ma stamattina qui dentro è davvero difficile organizzare qualsiasi cosa. Il primo pensiero è per le vittime e i continui aggiornamenti sugli attentati”.

L’europarlamentare bergamasco prosegue: “Bruxelles è sempre stata un limbo, un posto sicuro. Si sapeva che la città ospitava delle cellule di attentatori legati all’Isis, ma mai avremmo pensato ad un attacco così frontale. Ora restiamo qui blindati e apprendiamo dai media gli aggiornamenti sul numero dei morti”.

Commenti

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  1. Scritto da planets

    il codardo è quello che sa dove si producono le armi, ma spera sempre che nessuno le fornisca al suo vicino di casa pazzo, confida che vengano esportate in paesi lontani, affinchè possa continuare eroicamente a commuoversi col telecomando in mano. Ogni tanto capita che la violenza torni da chi l ha prodotta.