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Capelli: con Area Popolare i moderati decisivi per le riforme video

Angelo Capelli, capogruppo in Regione di Ncd, annuncia la nascita del nuovo soggetto politico che vuole “raccogliere la posizione dei moderati e di centro, che non ha rappresentanza politica e si rifugia in un astensionismo”.

Superate gli steccati di Destra e Sinistra. Mettete da parte le ideologie. L’obiettivo sono i risultati.

Angelo Capelli

Pare nascere da questi punti fermi Area Popolare, quel Nuovo centrodestra di Alfano che punta a raccogliere un’eredità ben precisa: i delusi dal Partito Democratico e di Forza Italia.

“Un soggetto politico moderato di centro che allarghi alle componenti riformista, cattolica e liberale” afferma Angelo Capelli, coordinatore provinciale e capogruppo in Regione Lombardia di Ncd. “Siamo per una politica non sbraitata, che trova casa nella famiglia popolare europea” aggiunge Capelli.
“Non serve demolire in politica. Ma esserci e proporre la propria visione per raggiungere i risultati ed arginare le derive – spiega Capelli -. Prendiamo l’Europa. Così com’è non va, ma non serve continuare ad attaccarla o fare proclami con ipotesi assurde come uscire dell’euro, rifiutare i profughi, alzare le barriere. Occorre intervenire da dentro per cambiarla. E per intervenire bisogna essere ai tavoli dove vengono prese le decisioni”.

E le posizioni di Destra e di Sinistra? Fare l’opposizione non basta più?
“Oggi i cittadini hanno bisogno di azioni certe, di risposte ai loro problemi, bisogna superare l’orientamento politico per raggiungere soluzioni valide che portino vantaggi alle persone”.

Non credete che sia un po’ discutibile questa posizione? Potreste essere tacciati di cacciatori di poltrone.
“No. Noi guardiamo al risultato, siamo per una politica che risponda ai problemi delle persone e che raccolga quell’eredità, quello spirito della Costituente che era disposto a mediare, a costruire, a trovare una soluzione valida per il bene del Paese. Dialogare con tutti è una necessità proprio perché i nostri valori, quelli dei cattolici, dei moderati, dei liberali vengano non vengano mai meno”.

E’ ormai prossima la tornata elettorale delle amministrative. In Bergamasca come vi ponete? Quali alleati scegliete?
“Dobbiamo uscire dagli schemi ideologici di Destra e Sinistra. Quando vado nei paesi della Bergamasca e si iniziano ad affrontare seriamente i temi di occupazione, famiglia, scuola si superano certi schemi. Si ha la necessità che quel problema venga affrontato e superato al meglio. La politica deve tornare ad indicare la strada. La vera difficoltà è oggi trovare le persone che si spendano, si impegnino in politica. Ma è necessario che si torni a comprendere che la politica non è sporca, ma necessità di persone responsabili e volenterose. Non cin interessa costituire liste per mettere il nostro simbolo, noi puntiamo a rimettere al centro del percorso politico l’impegno. Se le persone si allontanano dall’amministrare il loro Comune, questo è un processo democratico gravissimo”.

Torniamo ad Area Popolare. A Roma state con Renzi, in Regione Lombardia con Maroni. Non crede sia un po’ difficile comprendere dove vi posizionate e quali siano i vostri veri obiettivi?
“Renzi non avrebbe potuto fare ciò che ha fatto, se non con il nostro peso. Sono riforme necessarie per il Paese. Abbiamo sentito Berlusconi tuonare per anni contro questa Italia che andava riformata. Ora che ci sono le riforme da approvare, apre ai banchetti con i comitati del no. Credo serva una certa coerenza nel capire che cosa è bene e cosa non lo è per il Paese”.

Non è un po’ un’idea romantica della politica?
“No. E’ un versione consapevole e vera. Risponde alle esigenze e non insegue le paure. E’ un lavoro più lento e meno efficace al momento, ma sul lungo periodo paga”.

Facciamo un gioco. Elenco alcuni paesi della Bergamasca e mi dice con chi starete.
Treviglio?
“Imeri. E’ la continuità di Pezzoli e quell’amministrazione comunale ha cambiato Treviglio con interventi che la città aspettava da anni”.

Costa Volpino?
“Dialoghiamo bene con Mauro Bonomelli”.

Ponte San Pietro?
“Stiamo dialogando per una lista civica. Ma è così in tutti i paesi chiamati al voto, metteremo dei nostri rappresentanti nelle liste dove riteniamo sia meglio intervenire”.

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