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Ubi Banca sbarca a Dubai e apre una base d’appoggio per le imprese

Il Memorandum of Understanding è un accordo quadro per coinvolgere le imprese italiane nei progetti legati al piano Dubai Clean Energy Strategy 2050. L’apertura dell’Ufficio di Rappresentanza è insieme a quelle di New York e Casablanca la terza inaugurazione del Gruppo in circa sei mesi.

Con una missione ufficiale guidata dal Presidente del Consiglio di Sorveglianza Andrea Moltrasio, UBI Banca ha inaugurato il proprio Ufficio di Rappresentanza a Dubai. Quella negli Emirati Arabi Uniti, insieme agli Stati Uniti d’America (New York) e al Marocco (Casablanca), rappresenta la terza apertura ufficiale del Gruppo nell’ultimo semestre, confermando l’importanza strategica che ha per UBI Banca la presenza internazionale a supporto dell’attività della propria clientela corporate.

“In quanto rappresentati della seconda economia manifatturiera in Europa raccogliamo l’interesse di Paesi, come gli Emirati Arabi Uniti, impegnati in molteplici e grandi progetti, capaci di accogliere il contributo del sistema produttivo internazionale” afferma Andrea Moltrasio, Presidente del Consiglio di Sorveglianza di UBI Banca. “Il nostro Gruppo radicato nelle aree economicamente più dinamiche d’Italia, è il partner per la crescita all’estero delle imprese che ne costituiscono il tessuto produttivo”.

Nei giorni della missione è stato siglato, un Memorandum of Understanding alla presenza dell’Ambasciatore D’Italia negli UAE, S.E. Liborio Stellino e di S.E. Saed Mohammed Al Tayer, CEO di DEWA (Ente Pubblico controllato dal Dubai Council e monopolista del servizio di produzione di distribuzione di energia e acqua dell’Emirato di Dubai) per la collaborazione tra il Gruppo UBI Banca e la SuperESCO Etihad Energy Services, controllata al 100% da DEWA.

Ubi a Dubai

Il memorandum è un accordo finalizzato a sensibilizzare e coinvolgere le imprese italiane nella partecipazione di appalti e forniture di tecnologia, relativamente al programma di retrofit, collegato al piano di DUBAI CLEAN ENERGY STRATEGY 2050. Il programma di retrofit prevede la realizzazione, in una prima fase che si chiuderà entro il 2018, di investimenti pari almeno a circa 500mln di USD per il risparmio energetico delle strutture operative del Servizio Pubblico (strade, uffici postali, free Zones, moschee, pubblica sicurezza).

Negli EAU sono già attive circa 600 imprese italiane (erano circa 200 cinque anni fa) e per l’Italia gli EAU rappresentano ormai il principale mercato di sbocco delle esportazioni destinate al mondo arabo. Considerando un livello di importazioni degli UAE , nel 2014, pari a circa 185 miliardi di dollari, circa il 30% dei beni manifatturieri importati appartiene ai settori di forza del Made in Italy: oreficeria-gioielleria, sistema della moda mobili e beni per la casa, macchinari industriali, prodotti meccanici, materiali da costruzione, elettronica-elettromeccanica e alimentare. L’interesse economico dell’area cresce ulteriormente considerando i piani di sviluppo delle infrastrutture previsti dal Governo Emiratino, anche in relazione ai grandi eventi in programma come per esempio EXPO 2020.

Responsabile dell’Ufficio di Rappresentanza di Dubai del gruppo UBI Banca è Luigi Landoni, un manager esperto di attività bancaria internazionale, professionalmente attivo nell’area dal 2008. Landoni, prima dell’assunzione dell’incarico in UBI Banca ha lavorato a lungo per il Gruppo Intesa Sanpaolo.

L’Ufficio di Rappresentanza di Dubai integra la presenza internazionale del Gruppo UBI Banca che è inoltre direttamente attivo in Cina (Hong Kong e Shanghai), India (Mumbai), Brasile (San Paolo), Russia (Mosca), U.S.A (New York) e Marocco (Casablanca). Il Gruppo opera inoltre attraverso la controllata UBI Banca International oltre che attraverso un’ampia rete di banche corrispondenti in tutto il mondo.

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