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Giornata vittime della Mafia, Bergamo si unisce ai 350 mila scesi in piazza foto

Lunedì 21 marzo l’Italia ricorda le vittime innocenti della mafia. Oltre 350mila persone si sono ritrovate in diverse piazze dello Stivale per la XXI Giornata della Memoria e dell’Impegno organizzata da Libera. Anche Bergamo offre il suo tributo.

L’Italia ricorda le vittime innocenti della mafia. Oltre 350mila persone si sono ritrovate in diverse piazza dello Stivale per la XXI Giornata della Memoria e dell’Impegno organizzata da Libera.

Una giornata che vuole ricordare tutte le vittime innocenti delle mafie e rinnovare in nome di quelle vittime l’impegno nella lotta alla criminalità organizzata e alla corruzione.

‘Ponti di memoria, luoghi d’impegno’ è il tema che ha accompagnato la giornata, durante la quale gli oltre 900 familiari di vittime innocenti delle mafie della rete di Libera, in rappresentanza delle oltre 15 mila persone che hanno perso un loro caro per mano della violenza mafiosa, hanno fatto sentire la loro presenza a Messina (scelta come “capitale” dell’iniziativa) e nei tanti luoghi d’Italia dove si è celebrata la manifestazione.

Anche a Bergamo il cartellone delle iniziative è stato ricco e articolato 

“Le mafie a Bergamo sono presenti da oltre 50 anni – hanno spiegato nella conferenza stampa di presentazione delle iniziative i responsabili del coordinamento – ma non c’è ancora piena consapevolezza del fenomeno. Da 6 anni abbiamo istituito un osservatorio e possiamo affermare senza dubbio che la mafia è ben radicata a Bergamo, basta pensare ai 28 immobili confiscati e agli oltre 100 sequestrati e ai tantissimi reati che si sono susseguiti”.

Libera 2

Il treno delle iniziative è partito sabato 12 marzo con l’inaugurazione, al supermercato Coop di via Autostrada, della mostra fotografica “E!State Liberi”, per poi proseguire il 19 marzo con la marcia della memoria e dell’impegno che ha attraversato i Comuni di Almè, Villa d’Almè, Sorisole e Ponteranica. Durante la marcia sono stati letti i nomi delle oltre mille vittime innocenti delle mafie ufficialmente riconosciute dal 1893 a oggi.

Al Centro Vivace “Peppino Impastato” gli studenti hanno piantumato un albero di ulivo. Almè e Ponteranica, sottolineano i rappresentanti di Libera, “hanno un valore simbolico. Almè ospita infatti la tomba di Gaetano Giordano, ucciso in Sicilia perché si è opposto al pagamento del pizzo, mentre Ponteranica ha aderito recentemente ad “Avviso Pubblico”, una rete di amministrazioni che si impegnano nella lotta alla corruzione e alle infiltrazioni mafiose”.

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Il calendario di iniziative prosegue lunedì 21 marzo con lo spettacolo teatrale di Giulio Cavalli “Nomi, Cognomi e Infami” e martedì 22 e mercoledì 23 alle 20,45, rispettivamente all’auditorium dell’Istituto Federici di Trescore Balneario e all’auditorium del Polo Scolastico di Treviglio, dove andrà in scena “U Parrinu: la mia storia con Padre Pino Puglisi ucciso dalla mafia”, a cura di Christian Di Domenico.

 

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