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Gandi: 216 euro in meno di tasse per ogni famiglia, necessario il federalismo fiscale video

Sergio Gandi, vicesindaco, assessore al Bilancio e alla sicurezza del Comune di Bergamo, spiega le novità del Bilancio preventivo 2016.

“E’ un bilancio di previsione che, dopo anni di riduzione dei trasferimenti, ci permette di investire ben 50,4 milioni di opere pubbliche, di aumentare gli stanziamenti sui servizi per le persone con disabilità, di potenziare il controllo del territorio e di investire su cultura, turismo e imprese. Tutto questo mentre ogni famiglia bergamasca nel 2016 pagherà 216 euro in meno di tasse”.

Sergio Gandi

Sono le parole del vicesindaco ed assessore al bilancio del Comune di Bergamo, Sergio Gandi, presentando il bilancio preventivo del 2016.

Snocciola numeri e cifre.

“Dal 2007 al 2014 abbiamo subito tagli enormi per un totale di 35,5 milioni di euro, a questi si devono aggiungere i 4 milioni del 2015 – continua Gandi -. Nel 2016 le entrate previste nel 2016 sono pari a 140,4 milioni di euro, nel 2017 scenderanno a 137,2 milioni e nel 2018 a 137,4 milioni”.

A ridursi è anche il personale, se oggi Palazzo Frizzoni conta 823 dipendenti nel 2010 erano circa 930.

“Abbiamo reso efficiente la macchina amministrativa, basti pensare che l’impegno di risorse per il corpo di polizia Locale sono passati da 1,3 milioni di euro del 2011 a 1,7 milioni del 2015. Abbiamo risparmiato 400 mila euro in quattro anni mantenendo un servizio su un fronte delicato come quello della sicurezza” aggiunge.

Gandi è preciso nella presentazione del bilancio preventivo 2016, alla sua competenza aggiunge l’umiltà di riconoscere che la situazione è buona anche merito a chi lo ha preceduto e ad elogiare lo staff che segue i conti di Palazzo Frizzoni.

Personale che viene richiesto anche da altre amministrazioni comunali per la loro preparazione in materia economica e finanziaria. L’assessore mentre illustra le tre maggiori novità – riduzione della pressione fiscale con l’abolizione della Tasi, la restituzione da parte dello Stato del minor gettito tributario, l’azzeramento dei tagli e il superamento del patto di stabilità (guarda qui l’intervista video) – non manca di dare una stoccata su un tema particolarmente caro alla Lega Nord: il federalismo fiscale.

“Il federalismo fiscale viene messo un po’ in crisi da questo impianto pensato e voluto dal Governo perché il fatto che venga meno la Tasi, che è la leva che i Comuni potevano gestire in maniera discrezionale decidendo quali risorse e che ti tipo di aliquota imporre, quest’anno questa soluzione non c’è e questo significa minore autonomia impositiva ai Comuni – sottolinea Gandi -, mentre noi crediamo che sia più facile per chi è più vicino ai cittadini scegliere la strada più corretta e i cittadini vedono con più favore come le loro risorse vengono impiegate, perché gli vengono richieste e in quali servizi si traducono. Io al progetto federalista non ho rinunciato. Mi auguro che sotto questo profilo ci siano importanti novità da qui in avanti. Il Comune di Bergamo insisterà nel suo dialogo con il Governo facendo presente che tutto il dibattito che l’anno scorso si è fatto sulla local tax dovrà essere ripreso, anche alla luce delle modifiche che erano state apportate dell’esenzione sulla tassazione sulla prima casa, ridando ai Comuni quella leva fiscale di cui assolutamente necessitano”.

Tutti i dettagli e le cifre del bilancio preventivo 2016 (clicca qui).

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