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Spot anti Pezzoni al cinema, dopo la “prima” proiezione sospesa

Censurato lo spot elettorale di Forza Italia, proiettato al multisala Ariston di Treviglio, che attacca l'ex sindaco Pezzoni e i suoi scandali, e lancia come candidato primo cittadino Gianluca Pignatelli.

La proiezione  dello spot elettorale della lista di Pignatelli “Prima Treviglio” è stata sospesa. Proprio mentre Imeri calcava il palco del Teatro Nuovo di piazza Garibaldi e il saggista Umberto Ambrosoli sosteneva il democratico Molteni al centro civico trevigliese, la clip di Pignatelli avrebbe dovuto essere proiettata all’Ariston Multisala di Treviglio prima degli spettacoli delle 20 fino alle 22.

Ad essere trasmessa, però, è stata solo quella delle 20. Poi la sospensione.

Nella clip si vede una ragazza intenta a guardare su YouTube un video che ritrae l’ex sindaco Giuseppe Pezzoni, scortato dalla polizia locale, salire sulla sua auto al termine dell’infuocata seduta consiliare in cui aveva annunciato, dopo lo scandalo della falsa laurea, che non avrebbe mollato il timone del Comune di Treviglio. A quel punto fa il suo ingresso in scena Pignatelli che, spegnendo il pc della ragazza, dice “chiudiamo col passato. Treviglio merita di più”.

Il primo ad essere additato come potenziale autore della censura l’ex consigliere di maggioranza Giancarlo Fumagalli, che ha subito smentito aggiungendo: “Sono stato l’unico del mio schieramento a non essere sbigottito. Sono contento che quel video giri e anzi – ha ironizzato – andrei al cinema solo per guardarlo”.

“Continuiamo con determinazione la campagna elettorale – ha fatto sapere Pignatelli – con la certezza che non possa essere messa in dubbio la legittima libertà di parola, di critica e di pensiero;  nel momento in cui Imeri, candidato della destra-destra, ha dichiarato di voler nella squadra Pezzoni, il centro destra si è spaccato irrimediabilmente, rendendo la figura dell’ex sindaco il fulcro della coalizione a trazione leghista. Noi restiamo convinti che sia necessaria una cesura col passato”.

Ora, si attende che gli avvocati chiariscano la situazione per valutare gli estremi per un’eventuale azione legale.

Commenti

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  1. Scritto da nerosplendente

    Certo che quando allo stadio si fa il “tifo contro” arrivano i daspo, adesso come la mettiamo!!!
    Ovviamente ironizzo, ma se la politica da l’esempio!!!