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Finalmente arrivano le buste arancioni con la previsione della pensione

A sette milioni di italiani finalmente arriveranno le annunciate (più volte) buste arancioni. Lo ha promesso il presidente dell'Inps Stefano Boeri: le lettere contengono la previsione della pensione futura.

A sette milioni di italiani finalmente arriveranno le annunciate (più volte) buste arancioni. Lo ha promesso il presidente dell’Inps Stefano Boeri: le lettere contengono la previsione della pensione futura.

Un progetto realizzato in collaborazione con Agid che permetterà di raggiungere chi non è digitalizzato invitando queste stesse persone a munirsi di spid, il pin unico per accedere ai servizi on line.

Boeri ha garantito che la simulazione della pensione futura arriverà anche ai dipendenti pubblici. Se per i privati c’è la busta arancione, ha sottolineato, per i travet “le informazioni arriveranno insieme al cedolino, per posta, in base ad accordi con le pubbliche amministrazioni”. Si tratta di raggiungere “circa 1,5 milioni di lavoratori pubblici ancora non digitalizzati”.

Secondo il Desi (Digital Economy and Society Index) 2016 l’Italia è all’ultimo posto tra i paesi dell’Ue per l’uso di internet, con solo il 30% degli utenti di Internet che usano il web per ottenere informazioni dai siti della Pa. E ancor meno sono quelli che scaricano i moduli (25%) e quanti li compilano online (10%).

I possessori del Pin Inps sono 18,5 milioni, di cui 13 milioni sono lavoratori attivi. Ne sono sprovvisti invece 12 milioni di contribuenti, con una quota consistente di giovani (il 42% è under40).

Nonostante siano presenti zone d’ombra la domanda di digitalizzazione è però forte, come dimostrano i dati sull’iniziativa dell’Inps intitolata “la mia pensione online”. Il servizio permette di controllare la situazione contributiva attuale, la possibile data di pensionamento, il prevedibile livello della pensione a prezzi 2015 e il rapporto fra pensione e ultima retribuzione (tasso di sostituzione). In più si possono fare anche delle simulazione giocando sui diversi fattori. Il servizio ha fatto registrare, ha evidenziato Boeri, quasi 9 milioni di accessi.

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